La Guardia costiera ha sorpreso diverse imbarcazioni lungo la costa compresa tra la foce del fiume Neto e il Comune di Cirò Marina
La Guardia costiera di Crotone, nel corso dei controlli condotti dai battelli litoranei veloci lungo la costa compresa tra la foce del fiume Neto e il Comune di Cirò Marina, ha sequestrato circa 250 chilogrammi di novellame di sarda, oltre a fonti luminose non consentite.
L’impiego di questi battelli, poco visibili dai pescatori di frodo, ha consentito di sorprendere diverse imbarcazioni intente ad effettuare la pesca notturna del novellame con l’ausilio di fonti luminose e attrezzi non consentiti.
Al termine del pattugliamento notturno è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.000 euro per aver effettuato attività di pesca con fonti luminose non autorizzate e sequestrato il pescato, che, dopo l’ispezione da parte delle Autorità sanitarie, è stato dichiarato non idoneo al consumo umano e, conseguentemente, rigettato in mare.
Dall’inizio del 2026 salgono a 600 i chilogrammi di novellame di sardina sequestrati dalla Guardia costiera di Crotone nel tratto di costa compreso tra la foce del fiume Neto e il Comune di Crucoli.
In seguito ad ulteriori controlli controlli effettuati a distanza dal Quinto Centro controllo Area pesca di Reggio Calabria insieme al Centro di controllo nazionale Pesca del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, è stata elevata un’altra sanzione amministrativa di 2.000 euro a carico del comandante di un’unità per aver navigato nonostante una diffida a non mollare gli ormeggi con l’apparato di controllo satellitare obbligatorio non funzionante.









