Un uomo in evidente stato di alterazione è stato arrestato per inottemperanza all’invito a fermarsi nonché per resistenza a pubblico ufficiale
i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno arrestato un 35enne che non si era fermato all’alt imposto una pattuglia Radiomobile.
L’auto, anziché fermarsi, ha iniziato una fuga, dando luogo ad un inseguimento tra strade urbane ed extraurbane, durante la quale, procedendo a velocità sostenuta e senza rispettare la segnaletica, ha messo in pericolo la sicurezza delle persone e degli altri veicoli che stavano percorrendo quelle strade.
L’inseguimento è andato avanti a sirene spiegate per circa 8 Km, da Serrastretta fino quasi al confine con San Pietro Apostolo, dove il conducente si è fermato ai margini della carreggiata, nei pressi del ponte che sovrasta il Fiume Amato.
L’uomo, in evidente stato di alterazione, si è, però, rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dello stato di ebbrezza e di alterazione psico-fisica da sostanze stupefacenti intimati dai militari dell’Arma, così nei suoi confronti è scattato l’arresto per inottemperanza all’invito a fermarsi con conseguente fuga pericolosa (art. 192, comma 7-bis, del Codice della Strada) nonché per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 Codice Penale), oltre alla denuncia per il rifiuto di sottoporsi ai citati accertamenti.
Le nuove norme, fanno sapere i Carabinieri, “puniscono con maggior severità coloro i quali, in violazione dell’obbligo di ottemperare all’invito a fermarsi intimato dagli agenti di polizia stradale, si diano alla fuga con modalità tali da mettere in pericolo l’altrui incolumità. Detta violazione comporta la pena della reclusione da 6 mesi a 5 anni, oltre alla sanzione accessoria della confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato”.










