Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie per le ipotesi delittuose di frode in commercio
I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Comando Provinciale di Lecce, alla fine di una complessa e articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare le frodi commerciali, hanno eseguito il sequestro di un ingente quantitativo di pellet di bassa qualità, riportante marchi contraffatti, potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute umana.
L’indagine, condotta dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Otranto, ha permesso di individuare e bloccare una filiera di rivendita di pellet di origine turca non conforme agli standard qualitativi nazionali.
In particolare, sui sacchi di pellet sequestrati, per altro scaduto da anni, oltre a non essere riportate le indicazioni del soggetto importatore e le prescritte informazioni al consumatore, era riprodotto il marchio di certificazione “ENplus A1” evidentemente contraffatto. Tale certificato garantisce la tracciabilità e i controlli lungo tutta la filiera, rappresentando un’indicazione di elevata qualità del prodotto.
Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie per le ipotesi delittuose di frode in commercio nonché di introduzione nello Stato e di commercio di prodotti con segni falsi.









