Ingenti danni alla Fiera di San Giuseppe e alla sede della storica torrefazione del Caffè Guglielmo.
La Calabria e l’intero bacino del Mediterraneo si stanno tropicalizzando con tutto quello che comporta la situazione e cioè la modificazione del clima con temperature generalmente elevate nell’intero corso dell’anno e precipitazioni violente e abbondanti concentrate in alcuni periodi dovute al riscaldamento della temperatura dell’acqua che evaporando si scontra con le correnti fredde che arrivano dal nord generando i fenomeni estremi.
Nei primi mesi del 2026 la regione è stata interessata da diversi cicloni, il primo Harry, tra il 16 e il 23 gennaio, che ha devastato la costa ionica calabrese, quella siciliana e quella sarda con onde di oltre dieci metri, subito dopo abbiamo avuto Ulrike, Nils e Oriana che hanno colpito il territorio con piogge persistenti, raffiche di vento, mareggiate lungo le coste non solo ioniche ma anche tirreniche, provocando frane nelle aree interne, smottamenti e criticità diffuse sulla viabilità provinciale e statale.
Ora è il turno di Jolinda che da ieri sera si è abbattuto sull’intera regione.
Particolari danni si registrano a Cosenza dove era in pieno svolgimento la Fiera di San Giuseppe, una delle più sentite, senz’altro la più antica, che attira migliaia di visitatori e di turisti, con decine di bancarelle che nella notte sono state spazzate via dalla furia del vento e dalla violenza della pioggia.
Questa mattina il paesaggio era desolante. Le merci, le coperture, i banchetti spazzati via provocando danni per migliaia di euro.
La Fiera di Cosenza è un punto di riferimento per espositori provenienti da tutto l’interland, ma non solo, giungono nel capoluogo bruzio anche dalle altre province, dalle regioni limitrofe e in alcuni casi anche dall’estero, perché è sempre stata una fiera ricca che garantiva proventi notevoli a chi vive del commercio ambulante e ora in molti si ritrovano con un pugno di mosche senza neanche l’attrezzatura base per proseguire il lavoro.


Non è andata meglio in provincia di Catanzaro ed in particolare a Copanello dove il maltempo ha provocato danni ingenti alla sede della storica torrefazione del Caffè Guglielmo.
Secondo quanto emerge dalle prime informazioni raccolte, in prossimità dello stabilimento si sarebbe formato un piccolo tornado, o comunque un vortice d’aria particolarmente intenso, che avrebbe provocato il sollevamento e lo scoperchiamento di parte della copertura della struttura, lasciando i locali esposti alla pioggia battente, oltre 5.000 metri quadrati, adibiti alla linea di produzione e di confezionamento del prodotto finito.










