Ancora allerta gialle in alcune zone della regione a causa delle possibile precipitaizoni intense
Torna il freddo sull’Italia, con la coda dell’inverno che si fa sentire in diverse regioni, in particolare sul versante Adriatico e Ionico, con calo delle temperature, piogge diffuse e nevicate sugli Appennini fino a mille metri di quota. Allerta meteo gialla in nove regioni, dalle Marche fino alla Sicilia.
Ma se questo significa disagi alla popolazione e alla circolazione stradale, questa coda d’inverno è una manna per le stazioni sciistiche: Gambarie d’Aspromonte, questa mattina, appare immersa in un silenzio irreale, sotto un manto candido che ha trasformato il paesaggio in un quadro nordico. Le ore 5 di oggi hanno segnato il culmine di una notte da brividi: un accumulo di ben 15 cm di neve fresca ha ricoperto piste e tetti, con la colonnina di mercurio inchiodata a 0°C. Una sorpresa ghiacciata per la Festa del Papà, frutto di un’irruzione polare che già dalla serata di ieri aveva sferzato la provincia reggina, portando il gelo fino a -1°C e spingendo i fiocchi bianchi a lambire i borghi collinari ben sotto i mille metri di quota.
A parte questo scorcio illusorio, in regione si registra una situazione decisamente allarmante. Il territorio regionale è stato investito da una sequenza di perturbazioni atlantiche e cicloni mediterranei talmente persistenti da trasformare l’idrografia locale. Non si tratta di semplici piogge stagionali, ma di un evento di portata secolare che sta polverizzando ogni precedente record storico. La quantità di acqua caduta dal cielo ha assunto connotati quasi tropicali, portando i pluviometri di moltissime località a segnare cifre che solitamente si registrano nell’arco di dodici o ventiquattro mesi.
“In meno di tre mesi, – riporta Meteoweb – molte aree della Calabria hanno ricevuto una quantità di precipitazioni cumulate superiore alla media climatica di un intero anno solare. Località montane e collinari, specialmente sul versante ionico e nelle aree interne delle Serre e dell’Aspromonte, stanno sperimentando regimi pluviometrici che ricordano le foreste pluviali…..Con ancora dieci mesi davanti, il 2026 ha tutte le carte in regola per diventare l’anno più piovoso della storia per il Sud Italia. Se il trend dovesse mantenersi anche solo parzialmente su questi livelli durante l’autunno, potremmo assistere a totali annui nell’ordine dei 3.000 o 4.000 millimetri in alcune stazioni d’alta quota, cifre che normalmente appartengono a zone geografiche completamente diverse come i tropici o le aree monsoniche. L’assetto delle correnti atmosferiche in questo primo trimestre ha favorito uno stazionamento delle basse pressioni proprio a ridosso del Mar Ionio, creando un effetto sbarramento orografico che ha letteralmente “spremuto” le nubi sopra il territorio calabrese con un’efficienza mai vista prima”.
Il dettaglio dei parziali pluviometrici dal 1° gennaio al 18 marzo 2026
San Sostene Alaco: 1.676mm
Stilo: 1.424mm
Mongiana: 1.264mm
Serra San Bruno: 1.224mm
Santa Cristina d’Aspromonte: 1.210mm
Chiaravalle Centrale: 1.186mm
Pagliarelle: 1.038mm
Decollatura: 1.032mm
Petrona: 1.015mm
Cotronei: 1.000mm
Platì: 983mm
Cardeto: 977mm
Roccaforte del Greco: 975mm
Gimigliano: 971mm
Cittanova: 969mm
Carlopoli: 915mm
Petilia Policastro: 909mm
Catanzaro: 887mm
San Giovanni in Fiore: 863mm
Albi: 854mm
Molochio: 824mm
Sinopoli: 817mm
Caraffa di Catanzaro: 816mm
Giffone: 780mm
Mormanno: 775mm
Longobucco: 772mm
Squillace: 751mm
Savelli: 704mm
Villaggio Mancuso: 673mm
Stignano: 668mm
Bagaladi: 646mm
Alessandria del Carretto: 641mm
Polistena: 631mm
Cerchiara di Calabria: 618mm
Taurianova: 606mm
Sant’Alessio in Aspromonte: 578mm
Bagnara Calabra: 569mm
San Pietro in Guarano: 547mm
Arasì: 538mm
Cosenza: 525mm
Motta San Giovanni: 523mm
Acri: 522mm
Sellia Marina: 516mm
Soverato Marina: 513mm
Staiti: 510mm
Pietrapaola: 477mm
Bovalino Marina: 472mm
Locri: 464mm
Corigliano Calabro: 463mm
Paola: 454mm
Crosia: 453mm
San Nicola Arcella: 446mm
Mileto: 442mm
Amantea: 434mm
Lamezia Terme: 429mm
Umbriatico: 423mm
Vibo Valentia: 414mm
Palmi: 411mm
Scilla: 410mm
Roccella Ionica: 410mm
Gioiosa Ionica: 394mm
Gioia Tauro: 393mm
Rossano: 386mm
Tortora: 385mm
Monasterace: 348mm
Ferruzzano: 324mm
Tropea: 317mm
Trebisacce: 315mm
Roseto Capo Spulico: 308mm
Melito Porto Salvo: 275mm
Sibari: 266mm
Reggio Calabria: 255mm
Capo Spartivento: 244mm
Crotone: 239mm
Tutti i dati sopra citati provengono direttamente dai rilevamenti della rete ufficiale Arpacal, il sistema di monitoraggio capillare della Protezione Civile della Regione Calabria. Si tratta di numeri certificati e incontestabili che confermano scientificamente la portata storica e l’eccezionalità assoluta di questo surplus pluviometrico senza precedenti.
Anche le temperature risultano abbastanza anomale per questo periodo dell’anno, l’aria fredda che ha raggiunto la Calabria ha apportato un netto calo delle temperature ovunque con valori ben al di sotto degli 0°C nelle aree interne e montuose e in particolare sulla Sila, dove si sono toccati addirittura i -12°C.
Ecco alcuni valori minimi registrati dalle stazioni meteorologiche dell’Arpacal:
Tirivolo -12.2°C (proprietà di “Stazione Meteorologica Sant’Elia di Catanzaro”)
Zagarise -8°C
Spez. Sila – Monte Curcio -7.1°C
Casali del Manco – Botte Donato -6.1°C
Lorica -5.4°C
Celico – Monte Scuro -5.3°C
Aprigliano – Diga di Spineto°C
Spez. Sila – Moccone -3.2°C
Bianchi – Palinudo Staglio -2.9°C
Campo Tenese -2.4°C
Longobucco – Cecita -2.0°C
Soveria Mannelli -1.4 e Gambarie d’Aspromonte -1.4°C
Cardeto e Decollatura -0.8°C
San Giovanni in Fiore e Mormanno -0.7°C
Parenti -0.6°C
San Pietro in Guarano 0.7°C
Luzzi – Cavoni e Fabrizia 1.1°C
Rende Nord 1.2°C
Rogliano, Albidona e Serra S.Bruno 1.4°C
Cosenza – Campagnano 1.7°C
Sellia Superiore 2.3°C
Palermiti 2.4°C
Pentone, Chiaravalle e Montalto Uffugo 2.6°C
Cosenza con 1.7°C,
Vibo Valentia con 3.8°C,
Catanzaro con 4.9°C,
Crotone con 7.1°C
Reggio Calabria con 8.1°C
Nelle prossime ore è previsto un nuovo ma rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle aree Cosentine, Crotonesi e Catanzaresi con l’arrivo di nuove piogge e nevicate a partire dai 900 n di quota.
Sempre su MeteoWeb viene lanciato un nuovo allarme “L’Italia si appresta a vivere ore ancora spiccata instabilità a causa del transito di un “cut-off” in quota, una sorta di “goccia fredda” isolata che sta scivolando tra la Calabria e il comparto ionico. Questa configurazione, caratterizzata da temperature molto basse in alta troposfera, fungerà da innesco per fenomeni meteorologici localmente intensi. La combinazione tra l’aria fredda e l’orografia del territorio favorirà lo sviluppo di temporali e sistemi multicellulari. Il rischio non riguarda solo le precipitazioni, ma anche fenomeni vorticosi e grandinate, con un focus particolare sul versante ionico e la Puglia meridionale. In considerazione della situazione, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio nelle prossime ore.
“La presenza di un cut-off in quota, chiuso su tra Calabria e comparto ionico nelle ore centrali della giornata ed in rapida evoluzione verso Sud-Est, manterrà condizioni d’instabilità sui settori meridionali del dominio di previsione. Esso sarà caratterizzato dalla presenza di aria ancora alquanto fredda in medio-alta troposfera con valori nel core intorno -26/-28°C. Una nuova ma debole saccatura retrograda, inserita in una più vasta circolazione depressionaria, si muoverà dai paesi danubiani fino al comparto tirrenico centrale, ma eventualmente chiudendo un nuovo e debole cut-off solo l’indomani“, si legge nel bollettino PRETEMP. “Un livello 0 si stima per le regioni meridionali, inclusa la Sicilia, e regioni centrali adiacenti per grandinate di piccole dimensioni e/o graupel (possibile deposito al suolo), forti piogge concentrate, locali raffiche di vento convettive e trombe marine. Sul comparto ionico gli accumuli di pioggia potranno risultare superiori e localmente consistenti con possibile parziale interessamento del Salento“.
“La convezione, stanti modesti valori di CAPE e windshear non particolarmente consistente, sarà dovuta principalmente al gradiente termico verticale, più efficace nelle ore notturne sul mare, e alla forzante dinamico/orografica in seno a flussi tra N e NE piuttosto sostenuti che andranno a costituire boundary di basso livello con la circolazione localmente forzata dai rilievi e dai profili costieri“, spiega PRETEMP. “Sarà prevalente, stante una tropopausa relativamente bassa per l’avvezione fredda, una convezione di tipo low-topped e meglio organizzata in linee multicellulari in corrispondenza dei boundary nei bassi strati. Saranno possibili grandinate di piccole dimensioni e/o graupel con locali depositi al suolo, forti piogge concentrate ma con sistemi precipitanti piuttosto veloci all’origine di accumuli non eccessivi a parte sul settore ionico e marginalmente sul Salento per una maggiore frequenza di inneschi e persistenza delle linee di confluenza. Sul settore appenninico centro-meridionale e sul comparto tirrenico i fenomeni saranno più irregolari e principalmente pomeridiani sui rilievi. La presenza di valori di CAPE 0-3 km localmente >200J/kg presuppone la formazione di trombe marine, con possibili landfalls, tranne le aree laddove il vento sinottico sarà più intenso e regolare. In particolare le linee multicellulari potranno sviluppare raffiche di vento convettive che saranno più intense nella stessa direzione del vento sinottico“, conclude PRETEMP.









