Struttura piazzata davanti al duomo e in pieno incrocio: pioggia di critiche, dubbi su autorizzazioni e controlli. Scatta la protesta e la richiesta di spostarla
Una nuova installazione nel cuore della città accende il dibattito e solleva interrogativi pesanti sull’operato dell’amministrazione comunale. La pensilina per il trasporto pubblico collocata in Piazza San Leoluca, proprio di fronte alla facciata del duomo, fa scattare critiche sempre più diffuse.
Sia chiaro: non si dica che si è sempre e comunque critici nei confronti dell’attuale amministrazione. Ma davanti a quello che molti cittadini definiscono senza mezzi termini un vero e proprio “obbrobrio”, il silenzio non è un’opzione.
La struttura, installata in pieno centro storico, non solo si impone visivamente davanti al Duomo, ma insiste anche su un punto nevralgico della viabilità, in prossimità di un incrocio trafficato. Una scelta che lascia perplessi sotto più punti di vista: estetico, urbanistico e anche legato alla sicurezza.

Le domande, a questo punto, sorgono spontanee e meritano risposte chiare: ma nessuno guarda? Nessuno controlla? È stata acquisita l’autorizzazione della Soprintendenza per un intervento in un’area di così alto valore storico e simbolico? È stato almeno richiesto un parere preventivo?
A rafforzare le perplessità arriva anche la presa di posizione dell’associazione civico-politica Prospettive Comuni, che in una nota evidenzia come “la nuova pensilina installata nella piazza del Duomo, pur rispondendo a esigenze del trasporto pubblico, risulta poco armonizzata con il valore storico e simbolico dell’area”.
Prospettive Comuni rivolge un invito diretto al sindaco affinché si valuti “una diversa collocazione, più rispettosa del contesto della piazza”, sottolineando la necessità di trovare un equilibrio tra funzionalità e decoro urbano.
Il punto, infatti, non è mettere in discussione l’utilità del servizio, ma il modo in cui questo viene integrato nel tessuto cittadino. Possibile che non esistessero soluzioni alternative? Possibile che non si sia tenuto conto dell’impatto visivo su uno dei luoghi più identitari della città?
Dal Palazzo comunale, al momento, nessuna risposta ufficiale. Ma la sensazione è che questa vicenda sia destinata a far discutere ancora, diventando l’ennesimo banco di prova per un’amministrazione chiamata a dimostrare maggiore attenzione e sensibilità nella gestione degli spazi pubblici più rappresentativi.









