La cerimonia di consegna si è tenuta a Roma, nella suggestiva Sala della Lupa presso la Camera dei Deputati
Un prestigioso traguardo per la comunità di Monterosso Calabro: la locale Pro Loco ha ricevuto il Marchio di Qualità 2026 conferito dall’Ente Nazionale Pro Loco Italiane, uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama delle associazioni culturali italiane.
La cerimonia di consegna si è svolta a Roma, nella suggestiva Sala della Lupa presso la Camera dei Deputati, luogo simbolico della storia repubblicana italiana. Qui sono stati assegnati trenta marchi suddivisi in diverse categorie che valorizzano le eccellenze delle Pro Loco italiane.
Alla Pro Loco di Monterosso Calabro è stato attribuito il riconoscimento nella categoria “Pietà, Culto e Tradizione Popolare”, grazie al lavoro di ricerca, studio e promozione legato alla tradizione devozionale del “Passaggiu de Vuti” in onore della Madonna del Soccorso. Questa pratica, profondamente radicata nella cultura locale, si svolge ogni anno durante i festeggiamenti della prima domenica di luglio, rappresentando uno dei momenti più significativi della vita religiosa e identitaria del paese.
A ritirare il premio è stata una delegazione composta dal presidente della Pro Loco Soccorso Capomolla, dal sindaco Antonio Giacomo Lampasi, dal parroco Don Angelo Facciolo e dalla presidente regionale EPLI Giuseppina Ieraci.


Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Capomolla, che ha sottolineato come il riconoscimento vada oltre il valore simbolico, rappresentando una vera e propria attestazione dell’importanza del patrimonio culturale immateriale della comunità. Il “Passaggiu de Vuti”, infatti, incarna un intreccio unico di fede, storia e partecipazione collettiva, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e identità della popolazione.
L’assegnazione del Marchio rappresenta anche un’importante opportunità per il territorio in chiave turistica. Le tradizioni popolari, infatti, si confermano sempre più come motore di attrazione per il cosiddetto turismo delle radici e per forme di turismo esperienziale, capaci di riportare nei luoghi d’origine discendenti di emigrati italiani e visitatori interessati alla scoperta delle culture locali autentiche.


La cerimonia è stata presieduta dal presidente nazionale EPLI Pasquale Ciurleo e moderata dalla giornalista Patrizia Morgani, alla presenza di rappresentanti istituzionali e parlamentari.
Per la comunità monterossina, questo riconoscimento rappresenta non solo motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione delle proprie tradizioni, con uno sguardo rivolto al futuro e allo sviluppo culturale e turistico del territorio.









