La denuncia di Cuore Vibonese: a questo punto, un’operazione semplice di recupero naturale si è trasformata in un onere straordinario di gestione rifiuti
La situazione sulle vie Vespucci ed Emilia a seguito dell’ultimo evento ciclonico è drammatica e mette in luce la totale incapacità gestionale dell’Amministrazione Comunale.
A denunciarlo è il gruppo consiliare di opposizione Cuore Vibonese.
Una quantità ingente di sabbia marina si è depositata sul piano stradale – ricordano Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria -Se l’intervento fosse stato tempestivo (entro 24-48 ore), il materiale avrebbe potuto essere recuperato e riposizionato sull’arenile come materiale naturale non contaminato. Il protrarsi della permanenza della sabbia sul suolo pubblico e il conseguente calpestio e mescolanza con residui urbani hanno trasformato la sabbia in rifiuto, codice EER 20 03 03 (residui della pulizia stradale). Ciò comporta l’obbligo di smaltimento presso impianti autorizzati con costi a carico della collettività. Ciò che era un’operazione semplice di recupero naturale si è trasformata in un onere straordinario di gestione rifiuti.
La persistenza della sabbia, unita alle successive piogge -prosegue nella denuncia il gruppo consiliare – ha provocato il trascinamento del materiale all’interno di caditoie e rete di raccolta delle acque meteoriche. I tombini risultano ostruiti, azzerando la capacità di drenaggio, con serio rischio di allagamenti localizzati anche in caso di piogge leggere. L’inerzia dell’Amministrazione Comunale ha trasformato una semplice pulizia in emergenza straordinaria, richiedendo ora interventi di autospurgo immediati per evitare danni maggiori a strade e infrastrutture pubbliche.
La conclusione dei quattro consiglieri di opposizione è perentoria: L’Amministrazione Comunale ha dimostrato incompetenza, negligenza e totale mancanza di programmazione, mettendo a rischio cittadini e patrimonio pubblico. Il danno economico e il pericolo per la sicurezza erano prevedibili e avrebbero potuto essere evitati. È tempo di assumersi le responsabilità: basta con l’inerzia e le scuse si intervenga al più presto.









