Pubblicato un documento congiunto a firma dei capigruppo di maggioranza: Laura Pugliese (PD), Maria Trapani (Progetto Vibo), Alessandra Grimaldi (D&R), Sergio Barbuto (AVS Progressisti per Vibo), Silvio Pisani (M5S)
I capigruppo dei partiti di maggioranza in Consiglio Comunale hanno espresso, in una nota congiunta, il più vivo compiacimento per la determinazione e l’equilibrio diplomatico dimostrati dal Sindaco Enzo Romeo nella gestione della complessa vicenda relativa ai depositi costieri della Meridionale Petroli.
“L’esito del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio scrivono i capigruppo Laura Pugliese (PD), Maria Trapani (Progetto Vibo), Alessandra Grimaldi (D&R), Sergio Barbuto (AVS Progressisti per Vibo), Silvio Pisani (M5S) – segna un punto di non ritorno per il futuro di Vibo Marina. La decisione di non concedere il rinnovo ventennale richiesto dalla società, limitando il titolo a soli quattro anni, rappresenta il recepimento integrale della linea politica dettata da questa Amministrazione e dal Consiglio Comunale.
“Siamo di fronte a un fatto epocale per la nostra città – dichiarano ancora i Capigruppo – una scommessa vinta sulla quale in molti, inizialmente, nutrivano scetticismo. La fermezza del Sindaco ha trasformato un’eventualità ritenuta impossibile in una realtà amministrativa tangibile: la delocalizzazione non è più un’ipotesi remota, ma un percorso avviato e temporalmente definito”.
La maggioranza sottolinea quindi l’importanza dell’atto di sottomissione che la società dovrà sottoscrivere, accettando le condizioni poste dal Comune. Si tratta di un’operazione politica di altissimo profilo, mai tentata prima d’ora, che ha visto il Sindaco Romeo farsi promotore di una sinergia istituzionale senza precedenti tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Calabria, Autorità di Sistema Portuale, ARSAI e CORAP.
“Mettere assieme attori istituzionali così diversi sotto un unico Protocollo d’Intesa è stato un atto di generosità e lungimiranza politica verso il territorio – si legge ancora nella nota dei capigruppo di maggioranza – Grazie a questa attività, oggi guardiamo con chiarezza alla modifica definitiva del waterfront del nostro porto. Superare i rischi connessi alla sicurezza e liberare le banchine significa aprire le porte a uno sviluppo turistico, commerciale e dei servizi di livello internazionale, potenziando le capacità di attracco e proiettando lo scalo vibonese verso nuovi mercati, a partire da quello crocieristico e al servizio di tutte le aziende del territorio”.
Con l’avvio del tavolo tecnico previsto dal Protocollo, la maggioranza consiliare ribadisce il proprio impegno a vigilare sul rispetto dei tempi e dei passaggi previsti, affinché il futuro di Vibo Marina sia finalmente libero da vincoli anacronistici e pienamente restituito alla vocazione di bellezza e sviluppo che merita.








