Tra rivoluzione e responsabilità cognitiva: come l’AI sta trasformando il lavoro nel settore assicurativo
Presso la sala congressi dell’Hotel 501 di Vibo Valentia, si è svolto un incontro di alta formazione dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto nel settore assicurativo. Protagonisti dell’iniziativa i manager e i dipendenti di AXA Assicurazioni e Investimenti, coinvolti in un percorso che ha saputo coniugare rigore scientifico, visione strategica e applicazioni concrete.
A guidare il seminario è stato il fisico Giuseppe Fiamingo, figura di rilievo internazionale nel campo della didattica innovativa e dell’intelligenza artificiale, già finalista ai World Education Medals tra i migliori educatori al mondo. L’incontro è stato introdotto da Domenico Cugliari, Agente Generale di AXA Assicurazioni e Investimenti che ha evidenziato il valore strategico della formazione e l’importanza di un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Nel corso dell’incontro è stata ripercorsa l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, dalle basi teoriche fino alle più recenti applicazioni della AI generativa, basata su modelli linguistici avanzati. Strumenti oggi in grado di supportare attività cruciali come il servizio clienti, l’analisi documentale e i processi decisionali, rappresentando una leva concreta di efficienza e innovazione per il settore assicurativo.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai fondamenti scientifici, dal machine learning alle reti neurali, affrontati con un approccio rigoroso ma accessibile. Attraverso esempi intuitivi come l’apprendimento di un bambino o il modello del “topolino nel labirinto” .
Il Professore Fiamingo ha reso comprensibili concetti complessi, arricchendoli con suggestivi collegamenti alla fisica, come il parallelismo tra neurone artificiale e superamento di una barriera di potenziale.
Accanto alle opportunità, non sono mancati momenti di riflessione sui rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale: bias algoritmici, eccessiva fiducia nei sistemi automatici e possibile perdita di profondità nell’analisi. In questo contesto si inserisce la riflessione proposta da Cugliari, che ha distinto tra un uso meramente strumentale dell’AI e un approccio integrato, in cui l’intelligenza artificiale diventa parte attiva del processo cognitivo: non solo uno strumento, ma uno spazio di dialogo e costruzione del pensiero.
Particolarmente apprezzata la partecipazione dei professionisti di AXA Assicurazioni e Investimenti, che hanno dimostrato attenzione, curiosità e spirito critico, contribuendo a un confronto dinamico e qualificato.
Al termine dell’incontro, il docente è stato omaggiato con una targhetta celebrativa e un volume a tiratura limitata, a testimonianza dell’apprezzamento per un contributo capace di unire competenza scientifica e visione strategica.
L’esperienza conferma come l’intelligenza artificiale non rappresenti soltanto una nuova tecnologia, ma una trasformazione profonda del modo di lavorare e di pensare. In questo scenario, il vero vantaggio competitivo non risiede semplicemente nell’adozione degli strumenti, ma nella capacità di comprenderli, interpretarli e utilizzarli con consapevolezza e responsabilità.








