I reati contestati oltre la corruzione, sono di falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata ai danni dello Stato; tra le persone indagate figurano funzionari pubblici e professionisti
L’ultima indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Crotone avrebbe fatto luce su un vasto giro di corruzione fatto di affidamenti illeciti di appalti con un trasferimento di denaro pubblico per circa 400.000 euro, confluito anche su conti correnti personali di un funzionario pubblico, oltreché nelle casse dei soggetti affidatari gli appalti.
Questa mattina le Fiamme Gialle pitagoriche hanno effettuato tutta una serie di perquisizioni presso la Provincia, il Comune di Crotone, alcuni studi di consulenza professionali, nonché abitazioni private e notificato 20 avvisi di garanzia per corruzione, falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata ai danni dello Stato; tra le persone indagate figurano dunque funzionari pubblici e professionisti che agivano da anni, in associazione tra loro, con una struttura ben organizzata, orientando affidamenti diretti di servizi tecnici e professionali, in violazione dei principi di rotazione, imparzialità e trasparenza previsti dalla normativa sui contratti pubblici.
Il denaro veniva impiegato da parte del funzionario pubblico per spese personali, come acquisto di autoveicoli, premi assicurativi, viaggi e soggiorni, spese di rappresentanza, acquisti di beni e prelievi di contante, mentre le restanti somme rimanevano nella disponibilità dei professionisti affidatari, secondo accordi di ripartizione, il tutto giustificato da fatturazioni per consulenze.
I militari della Guardia di Finanza hanno anche eseguito un sequestro preventivo d’urgenza avente ad oggetto cinque società, di cui due con sede in Emilia Romagna, alcuni immobili, giacenze di denaro su rapporti bancari e autoveicoli.









