L’evento ha visto la presenza di Francesco Nusdeo e della moglie Pina Davoli, genitori di Giuseppe, che hanno raccontato la loro esperienza
Ha suscitatosi sincera emozione l’incontro che si è tenuto oggi nella sala consiliare del comune di Vibo Valentia, dedicato alla memoria di Giuseppe Nusdeo, giovane scomparso circa trent’anni fa a causa della leucemia. L’evento, organizzato dalla Presidente della Quarta Commissione, Marcella Mellea, ha visto la presenza di Francesco Nusdeo e della moglie Pina Davoli, genitori di Giuseppe, che hanno raccontato la loro esperienza e il lavoro che stanno facendo con l’Associazione “Io dono” Giuseppe Nusdeo, nata per onorare la memoria del figlio e sostenere la ricerca e la sensibilizzazione sulla leucemia.
Il dott. Nusdeo ha illustrato la procedura di nascita dell’associazione, mentre la mamma Pina ha raccontato come è nata l’idea del libro “Il Principe Alato”, scritto per sensibilizzare i giovani sulla donazione del midollo osseo, una scelta che può salvare vite umane. La storia di Giuseppe è un esempio di come la tragedia possa trasformarsi in speranza e solidarietà.

All’evento hanno partecipato i consiglieri di maggioranza e minoranza. Erano presenti anche il Prof. Antonello Bruzzese e lo studente Luigi Bruzzese del Liceo Scientifico “G. Berto” e la studentessa Ilary Falduti del Liceo “Vito Capialbi”, che hanno raccontato il loro coinvolgimento nel leggere il libro e riflettere su temi di educazione civica. I giovani hanno dimostrato che la sensibilizzazione e la solidarietà possono fare la differenza.
All’ incontro era presente Giuseppe Cuzzucoli, già consigliere comunale di Forza Italia (Amministrazione Limardo) che ha portato avanti la pratica di intitolazione della piazza Giuseppe Nusdeo insieme all’allora assessore oggi consigliera comunale Carmen Corrado, che ha illustrato le procedure che sono andate dall’affidamento dell’incarico della progettazione a lei affidato (prima del 2019) e che si sono concluse con l’intitolazione della piazza. La piazza è un simbolo della città che si impegna a ricordare e a sostenere le cause giuste. La piazza è l’agorá il cuore sociale ed attivo che accoglie giovani e meno giovani nel suo spazio da vivere e condividere.

L’evento è stato un momento di confronto e sensibilizzazione per tutti i presenti, che hanno potuto riflettere sull’importanza della solidarietà e della donazione di midollo osseo. La storia di Giuseppe Nusdeo ci ricorda che ogni gesto di solidarietà può fare la differenza e che insieme possiamo fare qualcosa per cambiare il mondo.
L’Associazione “Io dono” Giuseppe Nusdeo ha annunciato inoltre che il 17 aprile prossimo si terrà la celebrazione di una Messa nel Duomo, seguita da attività presso il Valentianum, per concludere il Concorso Il Dono.









