Nel corso dei secoli, l’Affruntata di Vibo Valentia si è mantenuta quasi ininterrottamente, diventando un vero patrimonio storico-identitario della città
L’Affruntata di Vibo Valentia è una delle più suggestive manifestazioni religiose della Pasqua in Calabria. Si tratta di una sacra rappresentazione che mette in scena l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto, con la mediazione di San Giovanni, ed è profondamente radicata nella tradizione culturale e spirituale della comunità vibonese. È un passaggio simbolico dalla morte alla vita eterna, con radici che risalgono al ‘500/’600, nate sotto l’influenza spagnola e gesuita.
Le origini dell’Affruntata sono, infatti, antiche e non completamente documentate, proprio perché nate come espressione spontanea della religiosità popolare. Tuttavia, gli studiosi collocano la nascita del rito tra il XVI e il XVIII secolo, probabilmente legata alle confraternite religiose attive nel territorio. La tradizione è stata promossa dall’Arciconfraternita del Rosario, nata nel contesto del convento domenicano cittadino. Alcuni antropologi fanno risalire le sue radici alle sacre rappresentazioni medievali e rinascimentali, sviluppatesi soprattutto dopo la Controriforma, quando la Chiesa utilizzava forme teatrali per educare il popolo alla fede.
Nel corso dei secoli, l’Affruntata si è mantenuta quasi ininterrottamente, diventando un vero patrimonio storico-identitario della città.
Queste tradizioni sono ponti generazionali. Il solo fatto che persone oggi abituate a vivere quotidianamente con lo smartphone in mano, per un giorno mettono i gioco se stessi e correre sotto il peso di una statua dimostra che l’essere umano ha ancora bisogno di riti collettivi e di simboli per dare senso alla vita e alla morte.
E l’Affruntata di Vibo Valentia rappresenta in pieno questo aspetto dal forte coinvolgimento emotivo









