A dare ulteriore rilievo all’iniziativa è stato anche il contesto istituzionale in cui si è svolto l’incontro: la sede ufficiale dell’Ente Parchi Marini della Calabria
Si è svolto alla Tonnara di Bivona un importante momento di confronto tra la marineria tirrenica calabrese e Coldiretti Pesca, confermando ancora una volta il valore strategico del dialogo tra operatori del settore e rappresentanze associative.
All’incontro hanno preso parte Daniela Borriello, Antonino Mancuso, Pietro Bozzo e il vicepresidente interprovinciale Giuseppe Porcelli. Un confronto articolato che ha preso le mosse da un risultato concreto ottenuto grazie all’azione sindacale e istituzionale di Coldiretti: il recente decreto ministeriale che ha finalmente corretto le criticità legate alla perimetrazione delle aree di pesca nel Golfo di Santa Eufemia.
Un intervento atteso da anni dagli operatori, che pone rimedio a errori che avevano inciso negativamente sull’attività della pesca locale, penalizzando in particolare l’area prospiciente Amantea e sottraendo importanti porzioni di fondale alle marinerie.
Ma a dare ulteriore rilievo all’iniziativa è stato anche il contesto istituzionale in cui si è svolto l’incontro: la sede ufficiale dell’Ente Parchi Marini della Calabria, alla presenza del Direttore Generale Raffaele Greco. Un elemento che ha rafforzato il peso politico e operativo del confronto, sottolineando la crescente sinergia tra governance ambientale e mondo produttivo. La partecipazione del Direttore Generale Raffaele Greco ha rappresentato un segnale concreto di attenzione verso il comparto e di apertura al dialogo su temi cruciali come la sostenibilità e la gestione delle risorse marine.

Nel corso dell’incontro sono emerse con forza le principali criticità che interessano il settore: dalla sicurezza delle infrastrutture portuali alla gestione dei rifiuti e degli attrezzi dismessi, fino alla necessità di un accesso più equo alle quote di pesca del tonno, che dovrebbero rappresentare una reale opportunità anche per la piccola pesca artigianale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla tenuta economica delle imprese, sempre più messa sotto pressione dall’aumento dei costi di produzione, in particolare del carburante, e alla necessità di politiche pubbliche capaci di accompagnare il settore verso una transizione sostenibile senza gravare ulteriormente sugli operatori.
Tra le prospettive illustrate da Coldiretti, grande attenzione è stata rivolta alla valorizzazione del pescato locale attraverso la vendita diretta, allo sviluppo di sistemi organizzati per lo smaltimento degli attrezzi e alla richiesta di una revisione della normativa regionale sull’ittiturismo, per renderla più aderente alle esigenze dei territori costieri.
A emergere con chiarezza, negli interventi e nelle conclusioni, è stata soprattutto la necessità di rafforzare il legame tra pescatori e associazione, superando frammentazioni e costruendo una rappresentanza più unita e consapevole. Una condizione ritenuta indispensabile per affrontare non solo le sfide quotidiane, ma anche quelle strategiche legate alla tutela delle risorse marine, alla dignità del lavoro e al futuro delle comunità costiere calabresi.








