Le suggestive immagini della nave cargo Palmgracht, salpata dopo le operazioni di imbarco di prodotti della metalmeccanica realizzati nel nostro territorio
Le immagini restituiscono una scena quasi romantica.
Sono da poco passate le 19 al porto di Vibo Marina e, al termine di una giornata di lavoro, assistita da due rimorchiatori, salpa la nave cargo Palmgracht, imponente unità di circa 170 metri di lunghezza e 18.000 tonnellate di stazza, battente bandiera olandese, che è stata impegnata nelle operazioni di imbarco di prodotti realizzati da Baker Hughes, destinati al mercato statunitense, a conferma della capacità del porto di fungere da porta internazionale per le eccellenze industriali del territorio.



Scene ordinarie, si direbbe, ma che confermano quanto il porto di Vibo Marina sia un punto di riferimento per il sistema produttivo locale ed anche un’infrastruttura chiave per l’internazionalizzazione delle imprese, capace di connettere il territorio con le principali rotte commerciali globali. Un asset strategico su cui continuare a investire per sostenere crescita economica, occupazione e competitività.
Ed anche in questa occasione, pur tra l’indifferenza di chi è chiamato ad amministrare e programmare, il porto di Vibo Marina ha mostrato la propria vocazione industriale con la necessità di mettere mano a quel progetto strategico che consenta l’adeguamento alle esigenze di traffici sempre più consistenti ed all’approdo di navi di maggiori dimensioni.









