La cosiddetta ottimizzazione così come attuata dal commissari ridisegna la continuità assistenziale con sedi condivise tra più comuni e presenza non più quotidiana in diversi centri montani
La Conferenza dei Sindaci convocata con urgenza dal Presidente Salvatore Fortunato Giordano si preannuncia “di fuoco”. Soprattutto i sindaci delle aree montane sono già sul piede di guerra denunciando il fatto che la decisione assunta dai commissari è stata presa senza alcun confronto.
Rendendosi conto che la situazione possa finire per diventare in balìa di reazioni scomposte, il Presidente della Conferenza dei Sindaci non ha voluto perdere tempo, convocando tutti nell’immediatezza.
Comunque sia, in attesa dell’ufficializzazione della delibera ed in attesa di conoscere le determinazioni successive, ecco cosa cambia seguendo il nuovo assetto che dovrebbe attuarsi.
Il nuovo assetto della continuità assistenziale, articolato in tre macro-aree – Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno – per un totale di 39 postazioni.
Nell’area di Vibo Valentia restano attive tutti i giorni le sedi principali (Vibo città, Vibo Marina, Cessaniti, Pizzo, Maierato, Mileto, San Costantino Calabro, Filadelfia), mentre alcune vengono accorpate con turnazione alternata: Stefanaconi e Sant’Onofrio si dividono i giorni della settimana e i weekend Polia e Monterosso Calabro funzionano a rotazione Jonadi e San Gregorio d’Ippona condividono la stessa postazione con turni alterni.
Nell’area costiera tra Nicotera, Tropea e Ricadi, invece, il servizio resta quotidiano su tutte le sedi, con due postazioni “doppie” (Vibo Valentia e Nicotera) che prevedono due medici per turno. Guardia medica tutti i giorni, quindi, anche a Joppolo, Rombiolo, San Calogero, Briatico, Zambrone, Zungri, Drapia e Spilinga.
Più incisivi gli interventi nell’area delle Serre, dove a fronte del servizio previsto tutti i giorni a Nardodipace, Cassari, Gerocarne e Dinami – il modello della turnazione alternata riguarda diverse coppie di comuni: San Nicola da Crissa con Capistrano, Simbario con Serra San Bruno, Mongiana con Fabrizia, Pizzoni con Soriano Calabro, Arena con Acquaro. In queste sedi, il servizio non sarà più quotidiano ma distribuito su giorni alterni, con una suddivisione che prevede lunedì, mercoledì e venerdì (più primo e terzo weekend del mese) per una sede, e martedì, giovedì (più secondo e quarto weekend) per l’altra.
Sebbene la delibera chiarisca che il nuovo assetto potrà essere rivisto «al venir meno della contingente carenza di personale medico», è già forte il malcontento tra i sindaci, che di certo esploderà nella Conferenza di lunedì 13 aprile.









