Quanto accaduto ieri al Comune di Vibo Valentia durante il tavolo sulla Meridionale Petroli è gravissimo e non può passare sotto silenzio
Un confronto che doveva tutelare il lavoro e la dignità di decine di famiglie si è trasformato in uno spettacolo di arroganza istituzionale. L’Amministrazione Romeo ha scelto lo scontro anziché il dialogo, mortificando il ruolo fondamentale delle sigle sindacali e mancando di rispetto ai lavoratori che rappresentano. Grazie alla determinazione della CISAL e del segretario Vitaliano Papillo che hanno fatto capire chiaramente che stavano sbagliando.
La dichiarazione è del Coordinamento cittadino di Forza Italia, che prosegue: Noi stiamo dalla parte di chi lavora. Stiamo dalla parte dei sindacati che, ogni giorno, sono l’unico argine tra i cittadini e le scelte calate dall’alto. Trattare i rappresentanti dei lavoratori come un fastidio da mettere a tacere significa disprezzare la democrazia e calpestare la Costituzione, che riconosce nel sindacato un pilastro della Repubblica. Il sindaco Romeo non può gestire una vertenza drammatica come la Meridionale Petroli con la stessa leggerezza di chi sposta i mobili di casa propria. Qui non parliamo di carte: parliamo di uomini e donne, di stipendi che non arrivano, di mutui, di figli da crescere. Parliamo del futuro di Vibo.
Questo ennesimo episodio – è la denuncia degli azzurri vibonesi – si inserisce in un quadro desolante: una città tradita, senza guida, dove anche il diritto al lavoro e alla rappresentanza sindacale viene umiliato.
Forza Italia, Coordinamento Cittadino di Vibo Valentia, guidato da Carmen Corrado, chiede con forza: rispetto immediato per i lavoratori e per tutte le sigle sindacali, senza distinzioni né esclusioni. Garanzie scritte sulla salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro.
Non permetteremo che Vibo Valentia – si legge ancora nel comitato di Forza Italia – diventi terra di nessuno, dove i diritti si negoziano a porte chiuse e i lavoratori vengono trattati come numeri. Saremo al fianco della CISAL, di Vitaliano Papillo e di tutti i sindacati che difendono la nostra gente. La dignità del lavoro non è negoziabile. E noi non arretreremo di un centimetro.









