CGIL, CISL e UIL annunciano: nei prossimi giorni un tavolo al Ministero delle Infrastrutture. La Triplice si pone al fianco dell’azienda e delle istituzioni, con un approccio costruttivo e unitario
Nei prossimi giorni il Ministero delle Infrastrutture convocherà un tavolo con tutte le parti coinvolte nella vertenza relativa alla realtà industriale Meridionale Petroli: azienda, organizzazioni sindacali, Comune, Regione Calabria, Autorità portuale e Arsai, al fine di affrontare complessivamente la situazione e individuare soluzioni concrete.
È quando è emerso nel corso dell’incontro richiesto da Cgil, Cisl e Uil e tenuto a Vibo Valentia tra le stesse organizzazioni sindacali, l’Amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Romeo e dell’Assessore al personale Marco Talarico.
Mentre tutti si attardano a tenere vivo il fuoco delle polemiche per l’estromissione della Cisal con successive tardive scuse del Sindaco, il Triplice sindacale tira dritto e, visto che nessuno si è preso la briga di far sapere se la riunione alla fine c’era stata e di cosa si era discusso, scrive un comunicato con il quale si riferisce quanto si è stabilità, considerato che, come si legge nel comunicato, “Nel corso del confronto è stata condivisa la necessità di attivare un percorso istituzionale e operativo che coinvolga tutti i soggetti interessati”.
Cgil, Cisl e Uil considerano la riunione che sarà convocata dal Ministero un passo importante per la gestione della vertenza, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare i livelli occupazionali, garantire il mantenimento del sito produttivo nel territorio di Vibo Valentia e assicurare adeguate risposte in termini di sostenibilità ambientale.
Nel corso dell’incontro – fanno sapere i sindacati presenti al tavolo – è emersa con forza la necessità che tutte le istituzioni e le parti sociali operino con senso di responsabilità, remando nella stessa direzione, per sostenere una realtà produttiva strategica per il territorio. In tale contesto, qualora si rendessero necessari processi di riorganizzazione o ipotesi di delocalizzazione, sarà fondamentale individuare le risorse utili a sostenere l’azienda e tutelare i lavoratori.
CGIL, CISL e UIL ribadiscono che la priorità resta la difesa dell’occupazione e la continuità produttiva del sito, nella piena compatibilità con i processi di transizione e con il rispetto dei parametri di sostenibilità ambientale. La vertenza deve trovare risposte concrete anche per la comunità vibonese, già fortemente segnata da elevati livelli di disoccupazione e da criticità economico-sociali diffuse.
Il sindacato, dunque, si pone al fianco dell’azienda e delle istituzioni, con un approccio costruttivo e unitario, per contribuire al superamento dell’attuale fase di stallo, evitando divisioni e lavorando per rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio. È fondamentale – ribadiscono i sindacati – sostenere le imprese sane e creare le condizioni affinché possano continuare a investire e svilupparsi, evitando il ripetersi di esperienze negative che in passato hanno portato alla perdita di importanti realtà produttive.
CGIL, CISL e UIL auspicano che il confronto ormai imminente presso il Ministero rappresenti un momento decisivo per affrontare in maniera approfondita tutte le criticità emerse negli ultimi anni e negli ultimi mesi, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa e sostenibile che dia risposte concrete a tutti: lavoratori, azienda e comunità locale.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti di Cisl Magna Grecia, Femca Cisl Calabria e Fit Cisl Calabria, Cgil Area Vasta e Filctem Cgil Calabria, Uil Calabria e Uiltec Calabria. Come è ormai arcinoto, non presente perché estromessa dal tavolo – motu proprio del sindaco – il sindacato Cisal.








