Il Presidente della Camera Minorile Raffaele Figliano rende omaggio al procuratore: “Umanità, coraggio e attenzione ai più vulnerabili hanno segnato il suo operato”
Il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, lascia la guida dell’ufficio giudiziario calabrese per assumere un nuovo e prestigioso incarico alla Procura della Repubblica di Potenza. La nomina è stata deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura, che lo ha scelto a maggioranza per guidare l’ufficio lucano.
Falvo, alla guida della Procura di Vibo Valentia dal 2019, si è distinto in questi anni per un’intensa attività investigativa e per il contrasto alla criminalità organizzata, oltre che per un impegno costante nel rafforzare il rapporto tra giustizia e società civile. La sua nomina rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto in un territorio complesso e delicato, segnando al contempo un passaggio significativo nel panorama giudiziario nazionale.
In questo momento di saluto istituzionale, giungono parole di profonda stima e riconoscenza da parte dell’avvocatura minorile. In particolare, Raffaele Figliano, Presidente della Camera Minorile di Vibo Valentia, ha voluto sottolineare il valore umano e professionale del magistrato:
“Esprimere gratitudine a Camillo Falvo non significa soltanto salutare un magistrato d’eccellenza, ma rendere omaggio a un uomo che ha saputo abitare la giustizia con umanità, coraggio e una rara sensibilità civile. In questi anni, il suo impegno a Vibo Valentia è stato un faro non solo per la legalità, ma soprattutto per la tutela dei più vulnerabili.”
Un riconoscimento che va oltre il profilo istituzionale e che evidenzia l’impatto concreto dell’azione del procuratore sul territorio, in particolare nella protezione dei minori e delle fasce più fragili della popolazione.
Il trasferimento di Falvo apre ora una nuova fase per la Procura di Vibo Valentia, chiamata a raccogliere l’eredità di un lavoro intenso e significativo. Al contempo, la Procura di Potenza si prepara ad accogliere un magistrato di comprovata esperienza, chiamato a proseguire il suo impegno in un contesto altrettanto strategico per l’azione della giustizia nel Mezzogiorno.









