Tra i protagonisti di questa spedizione calabrese spicca anche Attilio Fiorillo, imprenditore di riferimento nel settore del packaging, con la sua AF Rappresentanze
C’è un’aria frizzante che attraversa i padiglioni di Veronafiere, e non è solo merito del perlage dei nuovi spumanti in degustazione. Domenica si sono ufficialmente spalancati i cancelli della 58ª edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati che, fino al 15 aprile, trasformerà la città scaligera nell’ombelico del mondo enologico.
Con quasi 4.000 aziende espositrici e migliaia di operatori professionali attesi da ogni angolo del pianeta, l’edizione 2026 si preannuncia come quella della definitiva consacrazione dei mercati emergenti e delle nuove strategie di internazionalizzazione del vino italiano. Un contesto in cui il Mezzogiorno, e in particolare la Calabria, si ritaglia uno spazio sempre più centrale.
Sono oltre cento le cantine calabresi presenti a Verona, testimoni di una crescita qualitativa e identitaria che negli ultimi anni ha portato i vini della regione a conquistare mercati e riconoscimenti. Dai rossi strutturati ai bianchi freschi e minerali, fino alle produzioni biologiche e sostenibili, la Calabria si presenta con un’offerta variegata e competitiva.
Tra i protagonisti di questa spedizione calabrese spicca anche Attilio Fiorillo, imprenditore di riferimento nel settore del packaging. Con la sua AF Rappresentanze, l’azienda si è affermata come un punto strategico per il Centro-Sud Italia, fungendo da collegamento tra grandi produttori di materiali e realtà locali, soprattutto nei comparti agroalimentare e vitivinicolo.
Nata ufficialmente nel 2016, AF Rappresentanze è il frutto dell’esperienza maturata da Fiorillo nel settore industriale e della spinta ricevuta dal fratello Paolo, già esperto del comparto. In pochi anni, l’imprenditore ha costruito un network che oggi rappresenta circa una decina di aziende di primo piano a livello nazionale, molte delle quali presenti proprio al Vinitaly: dalla Distilleria Caffo al Liquorificio 1864, passando per realtà vitivinicole come Cantina Statti, Librandi, Ippolito e Spadafora.


Un lavoro silenzioso ma fondamentale, quello svolto nel campo del packaging, che contribuisce in maniera decisiva alla valorizzazione del prodotto vino, dalla bottiglia all’etichetta, fino alla logistica e alla distribuzione.
Oltre all’impegno imprenditoriale, Attilio Fiorillo è conosciuto anche per il suo forte legame con il territorio vibonese. È infatti fondatore e presidente dell’associazione “Vibo Marina c’è”, nata con l’obiettivo di promuovere il decoro urbano, incentivare la socializzazione tra i più giovani e favorire il rilancio socio-economico della zona.
In un Vinitaly che guarda sempre più al futuro e alla sostenibilità, la presenza calabrese si conferma dunque non solo numerosa, ma anche qualificata e dinamica. Un segnale importante per una regione che, attraverso il vino e le sue eccellenze produttive, continua a raccontare una storia di identità, resilienza e ambizione.









