Ormai è una corsa inarrestabile, sportivamente drammatica, verso il baratro. Allora è il momento di fare scelte forti ed esemplari per salvare almeno la dignità!
Se si tocca il fondo serve il coraggio di riconoscerlo. Di ammettere che è tutto sbagliato, che è il caso di fermarsi. Di dire basta.
Il tentativo ammirevole del duo Putrino-Caffo di riuscire a chiudere degnamente la stagione deve necessariamente fare i conti con la realtà. E la realtà racconta che quei giovanotti che scendono in campo con la maglia rossoblu non possono rappresentare la storia ormai centenaria di una società che si è sempre distinta per serietà ed attaccamento ai colori sociali.
Quella di ieri era una gara che poteva indirizzare davvero il destino della Vibonese e per questo, contro l’Athletic Palermo, in occasione della trentaduesima giornata, non si poteva sbagliare. Il clamoroso harakiri rossoblù che perde dopo essere andata in doppio vantaggio e con un uomo in più è ingiudicabile, se non si vuole trascendere nei pensieri.
Adesso, se davvero si vuole salvare il blasone della Vibonese ormai scalfito da questa stagione assurda, bisogna avere il coraggio di fare una scelta forte che ridia dignità a tutto l’ambiente.
Se la prospettiva è il precipizio dell’Eccellenza, si abbia il coraggio di fare un gesto plateale, forte e dignitoso. Dalla prossima partita e fine alla fine del campionato scendano in campo i ragazzi dell’under 19, quella che nell’ultima partita del loro campionato hanno battuto il Manfredonia 2-0. I tifosi vibonesi, che hanno conosciuto stagioni di bel calcio, apprezzeranno e sosteranno i propri ragazzi qualunque sia il risultato finale.
E se proprio si dovrà retrocedere lo si farà con dignità e con il coraggio di scelte forti ed esemplari.
Ciò premesso, ci sarebbe da raccontare della sconfitta per 3-2 al termine di una gara che sembrava andare per il verso giusto con i rossoblù in vantaggio per 2-0 e con un uomo in più, per l’espulsione di Sanchez per gioco pericoloso su Carnevale, al minuto numero 22 del primo tempo.
Ed invece questi giocatori che indossano la maglia della Vibonese sono riusciti nell’impresa di passare dal sogno della vittoria, ormai a portata di mano, ad un vero e proprio incubo, fino a farsi rimontare e superare.
La cronaca racconta che questa Vibonese al primo affondo passa in vantaggio. Calcio d’angolo per i siciliani con palla che finisce ai giocatori in rossoblù che con un lancio lungo, approfittando di una linea difensiva altissima dei siciliani, innescano lo scatto di Sasanelli che si porta davanti a Martinez e lo trafigge. E, addirittura un minuto dopo il 16’ c’è il raddoppio con un’azione di contropiede: Dick serve al centro dell’area Carnevale. Cinque minuti più tardi, il fallo di Sanchez su Carnevale e siciliani in dieci.
Sembra avviarsi la marcia trionfale del giusto riscatto rossoblu. Ed invece al 37′ dormita generale della difesa su un corner e Mazzotta accorcia a porta vuota.
Nel secondo tempo, lo strazio. Al 15′, ancora su azione da corner, Micoli pareggia.
Quelli che indossano la maglia della Vibonese si innervosiscono, vanno nel panico e, ancora da calcio d’angolo, si completa la rimonta siciliana. Questa volta è Zaic, appena entrato, a mettere in rete.
Alla Vibonese rimangono ancora tre partite prima di chiudere questa assurda stagione. A questo punto, per come chiuderla dignitosamente, noi abbiamo un suggerimento!









