Relatori di alto profilo, testimonianze toccanti e un messaggio chiaro: la prevenzione come atto di libertà e responsabilità verso la vita
Una sala gremita, un silenzio attento e partecipe e un messaggio forte che ha saputo toccare corde profonde: l’incontro “Prevenzione Oncologica tra Responsabilità e Stili di Vita”, organizzato dalla Sezione FIDAPA BPW Italy di Vibo Valentia, si è trasformato in un momento di autentica condivisione tra scienza ed emozione.
L’evento, tenutosi al 501 Hotel, ha registrato una partecipazione straordinaria, segno evidente di quanto il tema della prevenzione sia sentito e quanto ci sia bisogno di occasioni di confronto capaci di unire informazione e umanità. Il pubblico, numeroso e attento, ha seguito ogni intervento con un coinvolgimento raro, in un clima carico di rispetto e consapevolezza.
Merito, senza dubbio, dei relatori che hanno saputo andare oltre la dimensione puramente tecnica, entrando in sintonia con la platea. Francesco Arceri, Maria Grazia Arena, Vincenzo Natale, Olga Martelli e Tiziana Sacco hanno offerto contributi di alto profilo, confermando non solo la loro indiscussa competenza professionale, ma anche una straordinaria capacità comunicativa ed empatica. I loro interventi hanno reso la prevenzione un tema vicino, concreto, accessibile, accorciando le distanze tra medicina e persona.



Un incontro pensato e voluto anche nel nome di Sandra Genco, fondatrice e nume tutelare della Fidapa di Vibo Valentia, venuta a mancare di recente. come ricordato nel suo toccante intervento la past presidente della Fidapa Rossella Giordano, ed in questo senso, particolarmente toccante la testimonianza di Annamaria Figliano, che ha saputo dare voce all’esperienza vissuta, trasformando il racconto personale in un momento di intensa partecipazione collettiva.
A sottolineare il valore dell’iniziativa, le parole della presidente della Fidapa, Melissa Garrì: «Questa è stata la risposta più bella. Speriamo di aver trasmesso il nostro messaggio: la prevenzione non è timore, ma un atto di libertà. È una scelta di amore verso la vita e verso chi amiamo. Prendersi cura di sé è la prima forma di responsabilità verso il futuro».
Un messaggio che, alla luce della straordinaria partecipazione e dell’atmosfera vissuta durante l’incontro, evidenzia come si sia trattato non solo di un convegno, ma di un’esperienza condivisa che ha lasciato il segno, confermando il ruolo fondamentale della prevenzione come cultura da diffondere e valore da coltivare ogni giorno.









