Dopo le minacce velate arrivano i colpi di fucile calibro 12. Gli inquirenti analizzano i filmati della videosorveglianza per identificare il commando criminale
Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, cinque attività ubicate nell’area industriale, non distanti l’una dall’altra e nei pressi del centro commerciale Vibo Center, sono state fatte oggetto di un blitz intimidatorio. Ignoti, approfittando del buio, hanno esploso in rapida successione alcuni colpi all’indirizzo delle strutture prese di mira. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, si tratterebbe verosimilmente di colpi di fucile calibro 12, esplosi contro le quattro attività nella stessa zona e in un arco temporale ristretto.
In base alle prime ricostruzioni degli inquirenti, si è trattato di un’azione coordinata e mirata. Secondo i rilievi balistici, i responsabili avrebbero utilizzato fucili calibro 12, esplodendo diversi colpi contro le vetrine e le strutture degli edifici. La vicinanza logistica tra gli obiettivi suggerisce una pianificazione precisa, volta a massimizzare l’impatto psicologico sul comparto economico locale.
Un preoccupante salto di qualità della criminalità che inevitabilmente riporta al centro dell’attenzione la sicurezza dell’area industriale alle porte di Vibo Valentia.
Su quanto accaduto indaga la Polizia, che nelle ore successive al blitz criminale ha avviato gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli spari, individuare eventuali collegamenti tra le attività prese di mira e risalire agli autori dell’intimidazione.
Gli investigatori hanno ascoltato i titolari delle attività finite nel mirino e stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona industriale nella speranza che dai filmati si possano ricavare elementi utili per ricostruire movimenti, orari, mezzi eventualmente utilizzati e direzione di fuga degli assalitori.








