La docente del Liceo Morelli chiamata dal Ministero a valutare le eccellenze italiane: riconoscimento a una vita dedicata alla cultura e alla formazione dei giovani
Ancora una volta la scuola vibonese si afferma come presidio d’eccellenza nel panorama culturale nazionale. E lo fa attraverso una delle sue figure più rappresentative: Caterina Scolieri, chiamata a fare parte della Commissione nazionale per la valutazione delle prove finali delle Olimpiadi (Campionati) di Lingue e Civiltà Classiche per l’anno scolastico 2025/2026.
Una nomina che porta con sé prestigio, responsabilità e, soprattutto, il riconoscimento di un percorso didattico e umano costruito nel tempo, tra le aule del Liceo Classico Michele Morelli, autentico baluardo della formazione umanistica nel territorio.
Le Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche rappresentano una delle competizioni più autorevoli del sistema scolastico italiano, promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e rivolte alle eccellenze degli studi classici. Migliaia di studenti provenienti da tutta Italia si confrontano ogni anno su prove di analisi, traduzione e interpretazione dei testi antichi, a testimonianza della vitalità di una disciplina tutt’altro che marginale .
Per l’edizione 2025/2026, la fase finale sarà valutata da una Commissione nazionale composta da studiosi e docenti di riconosciuta competenza. Tra questi, spicca il nome di Caterina Scolieri, presenza autorevole e profondamente radicata nella realtà culturale vibonese.
Chi conosce il Liceo Morelli sa bene quanto la professoressa Scolieri rappresenti un punto di riferimento per intere generazioni di studenti. Non è soltanto una docente di lettere: è una guida capace di trasmettere passione autentica per il mondo classico, trasformando lo studio del greco e del latino in un’esperienza viva e attuale.
I risultati parlano chiaro. Negli anni, numerosi studenti da lei seguiti hanno raggiunto traguardi di rilievo nazionale. Tra questi, la brillante affermazione di giovani talenti del Morelli alle Olimpiadi e nei certamina, frutto di un lavoro didattico fondato su rigore, dedizione e amore per la conoscenza .
Non è un caso che proprio una sua allieva abbia conquistato il primo posto alle Olimpiadi nazionali, dimostrando come la qualità dell’insegnamento possa tradursi in eccellenza riconosciuta a livello italiano.
La nomina di Caterina Scolieri si inserisce in una tradizione prestigiosa. Il Liceo Morelli, che fu di grandi figure come Carlo Diano e Giacinto Namia, continua a rappresentare una fucina di cultura e pensiero critico.
In questa linea ideale, la docente vibonese si pone come erede naturale di un patrimonio fatto di studio, ricerca e impegno civile, mantenendo viva la centralità delle humanities in una società sempre più orientata verso l’immediatezza.
In un tempo in cui spesso si parla di fuga dei cervelli e impoverimento culturale delle aree periferiche, la nomina di Caterina Scolieri assume un valore simbolico forte. È la dimostrazione che anche da Vibo Valentia possono emergere figure capaci di incidere nei contesti nazionali più qualificati.
È, soprattutto, un messaggio rivolto ai giovani: la cultura classica non è un retaggio del passato, ma una chiave per comprendere il presente e costruire il futuro.
E se oggi il nome di Caterina Scolieri entra a pieno titolo tra quelli chiamati a giudicare le eccellenze italiane, per Vibo Valentia è molto più di una semplice nomina. È il riconoscimento di una storia fatta di passione, dedizione e amore per il sapere.









