La truffa sarebbe stata messa in atto dagli amministratori di una società che lavora nel settore dell’accoglienza ai migranti
I finanzieri della Tenenza di Amantea, durante un controllo fiscale, hanno scoperto una vera e propria truffa messa in piedi dai responsabili di una società cooperativa formalmente domiciliata nel comune di Roma ma di fatto operativa nel comune di Amantea nel settore dell’accoglienza ai migranti.
Le indagini hanno permesso di “smascherare” una frode fiscale in danno dell’Erario, messa in atto dagli amministratori di diritto e di fatto della predetta società che, sostanzialmente, evadeva l’I.R.E.S. mediante il sistematico utilizzo di false fatture, predisposte dai suoi amministratori.
In pratica, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della suddetta società, in concorso tra di loro, hanno sottratto al fisco redditi per circa 5 milioni di euro, mediante la predisposizione di false fatture per un ammontare di circa 2,9 milioni di euro e di registri contabili attestanti fatti di gestione non veritieri, presentando all’Agenzia delle Entrate dichiarazioni fraudolente ai fini delle imposte dei redditi e dell’I.V.A.
In esecuzione del provvedimento giudiziario, quindi, sono state sottoposti a sequestro 16 conti di corrispondenza bancaria, quote societarie nonché sette immobili e tre autoveicoli intestati alle persone indagate, fino alla concorrenza di circa 1,4 milioni di euro, importo pari alle imposte evase.









