Alla fiera internazionale dell’agroalimentare emerge il ruolo sempre più centrale della supply chain. Attilio Fiorillo porta a Milano una visione moderna dell’imballaggio come leva di competitività per le imprese
Non più soltanto prodotto finito, gusto o marketing. A TUTTOFOOD 2026, la grande manifestazione internazionale dedicata all’agroalimentare ospitata a Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio, il dibattito si è spostato con decisione sulla filiera, sull’innovazione industriale e sul futuro del packaging.
In un’edizione che guarda al futuro dell’ecosistema food globale, tra sostenibilità, automazione e nuovi modelli produttivi, emerge anche l’esperienza di AF Rappresentanze di Attilio Fiorillo, protagonista di un percorso che mette insieme efficienza industriale, ricerca tecnologica e design applicato all’imballaggio alimentare.

Secondo quanto emerso nel corso della manifestazione milanese, oggi il packaging non rappresenta più soltanto un elemento accessorio del prodotto, ma un vero fattore competitivo capace di incidere sulla conservazione, sulla logistica, sull’export e persino sull’identità commerciale delle aziende.
«In questa edizione di TUTTOFOOD vediamo come la tecnologia degli imballaggi stia diventando il vero fattore discriminante per l’export», osserva Attilio Fiorillo, fondatore dell’omonima agenzia di rappresentanze.
Una visione pragmatica, la sua, che interpreta il packaging non come semplice costo aziendale, ma come investimento strategico. Dietro un’etichetta elegante, un film protettivo innovativo o una soluzione sostenibile, infatti, si nasconde una complessa attività di analisi tecnica, progettazione e selezione dei processi produttivi più affidabili.

Non è un caso che proprio il tema dell’innovazione nella filiera agroalimentare sia stato uno dei grandi protagonisti di questa edizione di TUTTOFOOD, evento che ha riunito circa 5.000 espositori, migliaia di buyer internazionali e oltre 100mila operatori professionali provenienti da decine di Paesi.
La crescita del settore passa oggi dalla capacità di coniugare sostenibilità ambientale, digitalizzazione dei processi produttivi e qualità delle confezioni. Temi sui quali si stanno concentrando università, centri di ricerca e imprese, come dimostrato anche dai programmi dedicati all’innovazione presentati durante la manifestazione milanese.

La presenza di AF Rappresentanze a Milano assume così un significato che va oltre la semplice partecipazione fieristica. È la conferma della crescita di un modello imprenditoriale costruito sulla fiducia territoriale e sulla capacità di fare da ponte tra aziende produttrici e mercati internazionali.
Dal 2016 ad oggi, Attilio Fiorillo ha sviluppato una rete di relazioni e competenze che punta a selezionare siti produttivi affidabili e soluzioni tecnologiche avanzate, mettendole a disposizione soprattutto delle medie imprese intenzionate a compiere un salto di qualità sul piano internazionale.
E proprio da TUTTOFOOD arriva un messaggio chiaro: il futuro dell’agroalimentare non si gioca soltanto sulla bontà del prodotto, ma sulla capacità dell’intera filiera di innovare, comunicare qualità e garantire efficienza. Un percorso nel quale il packaging è destinato ad avere un ruolo sempre più centrale.









