Mancano le spettanze da settembre a dicembre 2025 e da gennaio a maggio 2026. Grido di dolore di Don Alfonso Velonà: le famiglie degli operatori sono allo stremo
di Luigi Stanizzi
Un accorato e doloroso grido d’allarme unisce il Terzo Settore di Catanzaro. Don Alfonso Velonà mette nero su bianco in una nota: “affiancato da realtà storiche come Fondazione Città Solidale, Istituto Palazzolo, Coriss e altre organizzazioni, denunciamo i gravissimi ritardi nei pagamenti del Comune: mancano infatti le spettanze da settembre 2025 a dicembre 2025 e da gennaio 2026 a maggio 2026”.
Una mobilitazione corale che giustifica pienamente la dura presa di posizione.
“Ne conseguono forti criticità finanziarie – evidenzia Don Alfonso Velonà – che incidono sulla gestione dei servizi e sulla regolare corresponsione degli stipendi ai lavoratori, che quotidianamente garantiscono cura alle persone più fragili”.
“Le famiglie degli operatori – spiega ancora con dolore Don Alfonso – sono allo stremo, eppure il servizio per anziani, disabili e minori prosegue solo per puro spirito di dedizione”.

Arriva quindi un severo monito morale alla politica: “È paradossale che il sociale sia prioritario solo in campagna elettorale. Chi assiste gli ultimi non può essere l’ultima ruota del carro. L’amministrazione ha il dovere immediato di pagare i servizi: la dignità dei più deboli non può attendere oltre” .
Ora si attendono decisioni concrete, la politica deve avere un sussulto di dignità.









