Un progetto nato nel Parco delle Serre diventa spettacolo teatrale grazie agli studenti della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Tedeschi
Quando una buona idea riesce a superare il tempo e i cambiamenti istituzionali, significa che ha saputo mettere radici profonde nella comunità. È quanto accaduto con “Il Bosco dei Colori Perduti”, la graphic novel promossa negli anni scorsi dal Parco Naturale Regionale delle Serre, a quel tempo guidato dal commissario Alfonso Grillo, in collaborazione con Serra Comics & Co., che oggi continua a vivere attraverso le nuove generazioni.
Gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “N. Carchidi” dell’Istituto Comprensivo Tedeschi hanno infatti scelto proprio questa storia come filo conduttore del loro spettacolo teatrale di fine anno, trasformando le pagine illustrate del volume in una rappresentazione capace di coinvolgere famiglie, insegnanti e comunità.


Un risultato che testimonia la forza educativa di un progetto nato durante la gestione del Parco delle Serre guidata dal commissario Alfonso Grillo, tra i principali sostenitori di iniziative volte ad avvicinare i più giovani alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturalistico delle Serre calabresi.



Non a caso, gli organizzatori hanno voluto rivolgere a Grillo un invito ufficiale ad assistere allo spettacolo, riconoscendo il ruolo svolto nella fase di nascita del progetto editoriale. Nella lettera inviata dall’istituto scolastico si sottolinea come la sua presenza avrebbe rappresentato «un bellissimo segnale di continuità e un riconoscimento del prezioso percorso intrapreso», a conferma del legame ancora vivo tra il mondo della scuola e le iniziative promosse negli anni dal Parco.


La storia de “Il Bosco dei Colori Perduti” affonda le proprie radici nel cuore dei boschi delle Serre e racconta, attraverso il linguaggio immediato e coinvolgente della graphic novel, temi di straordinaria attualità: la salvaguardia della biodiversità, il rispetto della natura, il valore della diversità, l’inclusione sociale e l’amicizia.
Protagonisti del racconto sono animali, alberi e figure simboliche ispirate alla ricchezza ambientale del territorio, capaci di trasformare il patrimonio naturalistico del Parco in una moderna favola educativa. Un messaggio che gli studenti hanno saputo reinterpretare sul palcoscenico, dando voce ai personaggi e ai valori contenuti nell’opera attraverso recitazione, scenografie e momenti di riflessione.
L’opera era stata presentata tra gli appuntamenti culturali più significativi della XII edizione della Festa del Fungo di Serra San Bruno, distinguendosi come uno degli strumenti più innovativi di educazione ambientale realizzati dal Parco delle Serre. Già allora aveva suscitato interesse e partecipazione, dimostrando come la tutela dell’ambiente possa essere raccontata con linguaggi nuovi e vicini alle giovani generazioni.

Lo spettacolo conclusivo dell’anno scolastico rappresenta oggi la naturale evoluzione di quel percorso. La graphic novel non è rimasta confinata tra le pagine di un libro, ma è entrata nelle aule scolastiche, diventando occasione di apprendimento, creatività e crescita civica.
Un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, scuola e territorio possa produrre risultati duraturi. E forse il riconoscimento più importante per chi, anni fa, aveva creduto nel progetto, è proprio vedere quei bambini trasformarsi nei custodi di un messaggio che continua a parlare di ambiente, comunità e futuro.
Perché i colori del bosco, grazie all’entusiasmo degli studenti di Serra San Bruno, non sono andati perduti: continuano a vivere nella memoria collettiva e nello sguardo delle nuove generazioni.











