Il centro storico di Tropea si è riempito fin dalle prime ore della sera, con un flusso continuo di visitatori e appassionati tra i vari stand. Si replica questa sera
Il viaggio che porterà Terra Madre a Torino in settembre è partito venerdì con la tre giorni di anteprima che fino a stasera sarà ospitata a Tropea.
Con 150 produttori calabresi e delle Regioni del Sud Italia, fra incontri, conferenze, show cooking, degustazioni e attività per i bambini, l’iniziativa mette in luce il lavoro di mappatura svolto dalla rete di volontari di Slow Food, e quello della Regione Calabria, che con la sua squadra di esperti valorizza l’impegno per un’agricoltura pulita e giusta, oltre che buona.
“A Bologna, nel corso di Slow Wine Fair – spiega l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo – abbiamo immaginato di organizzare a Tropea Anteprima Terra Madre. Tropea è un’icona assoluta del turismo nazionale e la Calabria vanta un primato assoluto: è la prima Regione a produzione biologica d’Italia e tra le prime in Europa. Noi calabresi abbiamo sicuramente l’istinto a considerare sacra l’ospitalità, è un punto fermo che ci viene riconosciuto. Dobbiamo però ancora coltivare molto e fare nostra, a tutti i livelli, l’ambizione alla qualità, anzi tutto nella capacità professionale di accogliere e far condividere esperienze autentiche al viaggiatore, in tutti i mesi dell’anno. Da questo punto di vista Tropea insieme ai territori del vibonese è un caso emblematico, un modello replicabile di come dovrà essere la Calabria Straordinaria dei prossimi anni.
È da molti anni – ha ribadito il Sindaco Giovanni Macrì – da quando ancora non era così evidente e riconosciuto come oggi, che a Tropea interpretiamo con convinzione e con risultati importanti il binomio turismi-agroalimentare come strategia vincente di marketing territoriale e di crescita e sviluppo sostenibile e durevole per i territori e per la regione.



Ritengo anzi – ha aggiunto Macrì – che a contribuire al successo di Tropea come destinazione sempre più internazionale capace di offrire emozioni ed esperienze autentiche e qualità della vita sia stata e continui ad essere proprio l’intuizione di investire e privilegiare strategie e strumenti sul turismo enogastronomico e sulle sinergie con tutti gli attori locali dell’agricoltura di qualità, in primis il Gal territoriale.
Non a caso uno dei momenti di maggiore interesse è stato il dibattito a Palazzo Santa Chiara, che – guidato dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, dal sindaco Giovanni Macrì e dal presidente del GAL Terre Vibonesi Vitaliano Papillo, insieme a Michelangelo D’Ambrosio (Slow Food Calabria) e Rocco Colacchio (Confindustria Vibo Valentia) – ha visto la presentazione del nuovo marchio territoriale “Terre Vibonesi”, uno strumento di qualificazione strategica per la valorizzazione delle micro-filiere locali.



Il centro storico di Tropea si è riempito fin dalle prime ore della sera, con un flusso continuo di visitatori e appassionati tra i vari stand lungo un percorso espositivo che si è trasformato in una mappa della biodiversità del centro-sud Italia, dove i Presìdi Slow Food della Calabria hanno dialogato con le produzioni d’eccellenza delle altre regioni ospiti.











