Riceviamo dal Prof. Saverio Fortunato, Rettore dell’Isiituto di Criminologia di Vibo Valenta e Specialista in Criminologia Clinica. E pubblichiamo
Nel quadro delle solenni celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, la visita a Vibo Marina di S.E. l’Ambasciatore degli Stati Uniti, Tilman J. Fertitta, ha eletto la costa tirrenica a baricentro di un dialogo diplomatico e culturale di altissimo profilo. L’evento non ha rappresentato soltanto una formale ricorrenza storica, ma si è configurato come un autentico simposio di alto magistero, volto a rinsaldare i legami transatlantici sotto l’egida della conoscenza, dell’alleanza strategica e del mutuo riconoscimento intellettuale.
La presenza del nostro Istituto ad Ordinamento Universitario di Criminologia a bordo dell’unità navale diplomatica non ha risposto a un mero protocollo di cortesia, bensì ha sancito il coronamento di un consolidato e fecondo percorso di studio, ricerca e cooperazione internazionale. La nostra istituzione accademica si impone oggi quale primario vettore di diplomazia scientifica sul territorio, capace di tradurre l’elaborazione dottrinale in concrete dinamiche di cooperazione geopolitica e di interscambio culturale globale.



Nel corso degli anni, l’Istituto ha saputo accreditarsi come autorevole e stabile interlocutore scientifico presso le più prestigiose agenzie governative statunitensi e internazionali preposte alla sicurezza e alla difesa, tra cui l’FBI, la DEA, l’NCIS e i quadri strategici della NATO. È attraverso questa sinergia di altissimo livello – concretizzatasi in programmi di ricerca sul campo, pubblicazioni scientifiche congiunte e progetti accademici di elevato valore dottrinale – che l’Istituto determina il proprio qualificato peso specifico nei consessi internazionali.
Durante il proficuo colloquio, ho avuto l’onore di prospettare a S.E. l’Ambasciatore Fertitta il conferimento del Sigillum Honoris, la massima onorificenza accademica del nostro Istituto. La proposta è stata accolta con vivo e sincero favore dall’alto diplomatico. Nel medesimo solco di cooperazione bilaterale, sono stati formalizzati i successivi inviti ufficiali che l’Istituto ha esteso sia all’Ambasciatore sia al Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, da realizzarsi in periodi distinti. Le rispettive segreterie diplomatiche e accademiche sono già attivamente operative in tal senso, al fine di armonizzare le date dei futuri incontri istituzionali con i complessi impegni delle agende governative.
Questo alto confronto riafferma il valore della studio sui libri, quale supremo atto di sovranità culturale.
Saverio Fortunato










