Estate nera sulle strade vibonesi: troppi gli incidenti che vedono coinvolti motociclisti. E resta irrisolto il nodo della svolta verso la chiesa Regina Pacis e le attività commerciali lungo un tratto particolarmente pericoloso
Ancora un incidente. È un’estate che, purtroppo, continua a registrare un numero preoccupante di sinistri sulle strade del Vibonese, molti dei quali con motociclisti protagonisti loro malgrado. Una sequenza che non può più essere considerata una semplice coincidenza e che impone una riflessione seria sulla sicurezza della viabilità del territorio.
L’ultimo episodio si è verificato questa mattina alle porte di Vibo Valentia, lungo la Strada Statale 18, poco dopo la nuova bretella di Moderata Durant. Per cause ancora in corso di accertamento si sono scontrate due automobili. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale, mentre il traffico ha subito inevitabili rallentamenti. Al momento non sono note le condizioni delle persone coinvolte.
Ma la cronaca, ancora una volta, pone l’attenzione su una criticità già evidenziata in diverse occasioni.
L’incidente è avvenuto, infatti, in un punto particolarmente delicato della Statale 18. Proprio in quel tratto numerosi automobilisti sono costretti a effettuare la svolta a sinistra per raggiungere la chiesa Regina Pacis, ma anche diverse attività commerciali presenti lungo la strada. Una manovra che avviene in piena curva, in un contesto caratterizzato da velocità elevate e da una visibilità non sempre ottimale, aumentando inevitabilmente il rischio di collisioni, soprattutto con motocicli che sopraggiungono.



È una situazione nota ai residenti e agli automobilisti che percorrono quotidianamente quel tratto, ma che continua a rappresentare una potenziale trappola per chiunque debba attraversare la carreggiata. La presenza della nuova bretella ha modificato parte della viabilità, ma non ha eliminato una criticità che meriterebbe un’attenta valutazione da parte degli enti competenti ed un intervento non più rinviabile.


L’auspicio è che l’ennesimo incidente non venga archiviato come un semplice fatto di cronaca. Ogni sinistro rappresenta un campanello d’allarme e, quando gli episodi si ripetono nello stesso territorio e in punti ben precisi, diventa doveroso interrogarsi se sia possibile intervenire prima che il bilancio possa trasformarsi in tragedia.
La sicurezza stradale non può attendere il prossimo incidente per diventare una priorità.











