L’opera è del madonnaro Gennaro Troìa che l’ha donata alla città a titolo gratuito
Nel giorno dei Miracoli, lo scorso 9 settembre, è stata collocata presso il Palazzo Municipale di Taurianova l’opera “I Miracoli della Madonna della Montagna”, realizzata dall’artista madonnaro Gennaro Troìa e donata alla città dall’Associazione socio-culturale “Amici del Palco”.
Alla cerimonia hanno preso parte il parroco don Mino Ciano, il Sindaco Domenico Romeo e l’Assessore regionale Eulalia Micheli, presidente di giuria dell’11° “Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”.
Nato per valorizzare l’arte dei madonnari, il concorso ha fatto dell’asfalto una tela a cielo aperto, trasformando per alcuni giorni le strade della città in un luogo di incontro tra arte e comunità.

L’opera, di due metri per tre, è nata durante la decima edizione del concorso, dedicata ai Miracoli della Madonna della Montagna. Da immagine effimera, destinata per sua natura a durare il tempo di una festa, diventa oggi patrimonio stabile della comunità: un segno di devozione che resta a disposizione di tutti i cittadini, nella casa comunale.
La donazione, accettata dalla Giunta Comunale con delibera n. 164 del 4 settembre 2026, è avvenuta a titolo gratuito e senza alcun onere per l’Ente. L’Associazione ha provveduto direttamente all’installazione e alla fornitura del sistema di illuminazione.

«Abbiamo voluto che il lavoro del maestro madonnaro Gennaro Troìa non finisse con la fine della manifestazione – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, Giacomo Carioti – Il concorso dei Madonnari vive di arte che nasce sull’asfalto e svanisce. Questa volta, nell’anno del Giubileo dei 130 anni dei Miracoli, abbiamo scelto di fermare quell’immagine e di consegnarla alla città».
«Accogliamo quest’opera con gratitudine – ha affermato il Sindaco Domenico Romeo – Il Palazzo Municipale è la casa di tutti i cittadini e da oggi custodisce un’immagine che appartiene alla storia e alla fede di Taurianova. Ringrazio l’Associazione Amici del Palco per un gesto che arricchisce il patrimonio pubblico senza chiedere nulla in cambio, e l’artista Gennaro Troìa per aver saputo raccontare i Miracoli con un linguaggio che parla a tutti».









