A moderare l’incontro il vibonese Domenico Nardo. La giornata di Frosinone è stata nel segno del dialogo e della consapevolezza
Nella Sala Consiliare del Comune di Frosinone, il convegno “Il diritto del minore alla bigenitorialità”, appuntamento dedicato a uno dei temi più delicati e attuali del diritto di famiglia e della tutela dell’infanzia.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Padri in Movimento, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e con l’Ente di Formazione, Ricerca e Studi sulla Pace Jus et Pax S.e M. Sera, con il patrocinio della Provincia di Frosinone e del Comune di Frosinone. La giornata si è aperta con l’intervento del Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, che ha sottolineato l’importanza di affrontare con responsabilità e sensibilità il tema della bigenitorialità, riconoscendo nella tutela dei minori una priorità condivisa da tutte le istituzioni.
La sua presenza ha confermato l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso iniziative capaci di promuovere cultura, dialogo e consapevolezza sui temi della famiglia e della tutela dell’infanzia.
Un contributo importante alla riuscita dell’iniziativa è stato offerto dal delegato all’organizzazione, Andrea Marini Sera, che ha curato la struttura dell’evento, il coordinamento logistico e i rapporti istituzionali. Il suo lavoro ha contribuito a garantire un’organizzazione puntuale e una conduzione ordinata dei lavori, creando le condizioni per un confronto proficuo e qualificato.
Di particolare rilievo è stato l’intervento del Presidente dell’Associazione Padri in Movimento, Jakub S. Golebiewski, che ha presentato le attività dell’Associazione e illustrato il progetto “Un Cuore di Papà”, rivolto ai padri che attraversano situazioni di fragilità legate a separazioni conflittuali. Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere la presenza genitoriale, favorire la continuità affettiva e promuovere una cultura della responsabilità condivisa, ponendo il minore al centro delle scelte e delle decisioni che lo riguardano.

Il convegno ha rappresentato un momento di approfondimento su una questione che coinvolge direttamente il superiore interesse del minore: il diritto a mantenere un rapporto significativo, continuativo ed equilibrato con entrambe le figure genitoriali.
La tematica è stata affrontata attraverso prospettive giuridiche, psicologiche, sociali e culturali, evidenziando la necessità di considerare sempre il minore come centro e riferimento delle decisioni che lo riguardano.
Il dibattito ha consentito inoltre di analizzare le criticità che possono emergere nella concreta applicazione del principio di bigenitorialità, richiamando l’attenzione sull’importanza di garantire ai figli continuità affettiva, presenza genitoriale e piena tutela dei loro diritti.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione del pubblico, che ha seguito con attenzione i lavori e ha contribuito attivamente attraverso interventi e domande.
Le sollecitazioni emerse hanno permesso di ampliare il confronto oltre il piano strettamente teorico, portando all’attenzione dei relatori questioni concrete che riguardano molte famiglie e, soprattutto, i minori coinvolti nelle vicende di separazione.
Domenico Nardo, moderatore dell’incontro, ha accompagnato i lavori con professionalità, equilibrio e sensibilità. Il contributo del professionista vibonese, invitato a questo incontro tenutosi a Frosinone, ha rappresentato un punto di riferimento nella preparazione e nella conduzione dell’iniziativa ha inciso in maniera significativa sulla qualità del confronto e sulla valorizzazione dei diversi interventi. Il suo contributo, sia nella preparazione sia nella conduzione dell’iniziativa, ha contribuito in maniera significativa alla qualità del confronto e alla valorizzazione dei diversi interventi.

La giornata di Frosinone si è conclusa nel segno del dialogo e della consapevolezza che ogni intervento in materia di famiglia debba avere come riferimento prioritario il benessere del minore, evitando che il conflitto tra gli adulti possa tradursi in una compressione del diritto del figlio a mantenere relazioni significative con entrambi i genitori.
L’iniziativa ha saputo coniugare approfondimento scientifico, sensibilità sociale e partecipazione, ponendo al centro una domanda fondamentale: come garantire concretamente a ogni bambino e a ogni ragazzo il diritto di essere figlio di entrambi i genitori, anche quando la coppia genitoriale non è più unita?









