Nel mirino le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate tra il 2011 e il 2020. Gli utenti interessati riceveranno un primo avviso bonario: nessuna sanzione né interessi e possibilità di regolarizzare la posizione
L’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha formalizzato l’avvio della procedura affidando all’Agenzia delle Entrate-Riscossione la gestione delle attività necessarie al recupero dei crediti. Ma, vito lo scalpore che ha provocato questa notizia, ha voluto precisare meglio cosa accadrà adesso per i cittadino/pazienti divenuti nel frattempo “utenti”.
Non è una nuova tassa e, soprattutto, non è una sanzione. È il recupero di somme che, secondo i controlli effettuati attraverso il sistema della Tessera Sanitaria, risultano non corrisposte per prestazioni sanitarie usufruite con un’esenzione dal ticket che successivamente non sarebbe risultata spettante.
La procedura riguarda, in particolare, le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate nel periodo compreso tra il 2011 e il 2020, nei casi in cui l’utente abbia beneficiato di un’esenzione per reddito risultata, a seguito delle verifiche, priva dei requisiti richiesti.
L’ASP precisa che l’operazione è stata avviata in attuazione della deliberazione n. 123 del 28 marzo 2025, in conformità al DCA della Regione Calabria n. 30 del 12 gennaio 2023.
Il primo passaggio sarà l’invio agli interessati di un avviso bonario di pagamento, attraverso l’Agenzia delle Entrate, con l’indicazione dell’importo che, sulla base delle verifiche effettuate, risulta dovuto.
Un aspetto sul quale l’Azienda sanitaria intende fare chiarezza riguarda proprio la natura della comunicazione: l’avviso bonario non rappresenta un atto sanzionatorio, ma uno strumento attraverso il quale viene comunicata all’utente una possibile posizione debitoria e viene offerta la possibilità di regolarizzarla.
L’ASP sottolinea inoltre che sull’importo indicato nell’avviso non saranno applicati interessi né sanzioni.
E c’è un’altra precisazione importante per i cittadini: nessun pagamento sarà dovuto qualora l’interessato possa dimostrare di avere già corrisposto la somma richiesta.
Proprio per questo l’invito dell’Azienda è a non allarmarsi alla ricezione dell’avviso, ma a verificare attentamente la propria posizione e la documentazione eventualmente in possesso.
La procedura, viene spiegato, è stata impostata secondo criteri di gradualità e collaborazione, attraverso quelle che l’ASP definisce azioni “leggere”, con l’obiettivo di distinguere le effettive posizioni debitorie dai casi nei quali il pagamento sia già stato effettuato oppure siano necessarie ulteriori verifiche.
L’Azienda sanitaria provinciale vibonese ribadisce che il recupero delle somme non costituisce una scelta discrezionale, ma un adempimento necessario e obbligatorio conseguente alle verifiche effettuate dalle competenti autorità attraverso i sistemi informativi sanitari e le risultanze del sistema Tessera Sanitaria.
L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare la corretta gestione delle risorse pubbliche e del Servizio sanitario, garantendo contemporaneamente trasparenza, equità e tutela degli utenti.
Per chi riceverà la comunicazione, dunque, il primo passo sarà semplicemente quello di leggere con attenzione l’avviso, controllare la propria posizione e, qualora necessario, procedere alla regolarizzazione oppure fornire la documentazione utile a dimostrare che quanto richiesto è già stato pagato.









