Itinerari di vacanza suggeriti dalla giornalista esperta nel settore dei viaggi e delle crociere, per i lettori di ViViPress
di Liliana Carla Bettini
C’è una Toscana che tutti conoscono, quella delle colline disegnate dai cipressi, dei vigneti che seguono il profilo del paesaggio e delle strade bianche che attraversano campagne apparentemente senza fine.
È l’immagine diventata celebre nel mondo, protagonista di fotografie, film e racconti di viaggio.
Poi esiste una Toscana più discreta, che si nasconde dietro una curva o appare improvvisamente sulla sommità di una collina.
È fatta di piccoli borghi in pietra, piazze silenziose, antiche fortezze, mura medievali e vicoli nei quali il tempo sembra essersi fermato.
Sono luoghi che raccontano secoli di storia e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Alcuni sono ormai celebri a livello internazionale, altri rimangono lontani dai grandi itinerari turistici. Tutti, però, custodiscono qualcosa della Toscana più autentica.
Un viaggio attraverso questi borghi permette anche di scoprire quanto siano diverse le anime della regione. Dalla Val d’Orcia al Chianti, dalla Maremma al Casentino, dalla Val di Cecina alle colline della provincia di Pistoia, ogni territorio possiede un paesaggio, una cucina e una storia differenti.
Collodi è uno di quei luoghi che sorprendono ancora prima di entrarvi. Il borgo storico si sviluppa verticalmente lungo il fianco di una collina e le sue case sembrano quasi appoggiarsi l’una sull’altra fino a raggiungere la parte più alta del paese.


Radicofani appare da lontano dominata dalla sua Rocca, costruita su una rupe vulcanica che raggiunge quasi i 900 metri di altitudine. La posizione strategica permetteva di controllare per chilometri il territorio circostante e soprattutto la Via Francigena, una delle più importanti vie di comunicazione e pellegrinaggio dell’Europa medievale.
Nel cuore del Chianti Classico, Castellina in Chianti è circondata da vigneti, oliveti e strade panoramiche che attraversano uno dei territori vinicoli più conosciuti d’Italia.
Il centro storico conserva l’impianto medievale e invita a essere scoperto senza fretta, passando tra piccoli negozi, botteghe, ristoranti ed enoteche.
Pochi borghi italiani possiedono una silhouette riconoscibile come quella di Monteriggioni.
La cinta muraria, costruita dai senesi nel XIII secolo, abbraccia completamente il piccolo centro ed è scandita da quattordici torri.
La sua immagine doveva essere impressionante già nel Medioevo. Dante la utilizzò nella Divina Commedia per descrivere i giganti che circondavano il pozzo dell’Inferno.
Pienza rappresenta una delle grandi eccezioni tra i borghi toscani. Non è soltanto un centro storico perfettamente inserito nel paesaggio della Val d’Orcia, ma il risultato di un ambizioso progetto urbanistico rinascimentale.
Nel Quattrocento Enea Silvio Piccolomini, divenuto Papa Pio II, decise di trasformare il suo paese natale, allora chiamato Corsignano, in una città ideale ispirata ai principi dell’architettura umanistica.
Il cuore di questo progetto è Piazza Pio II, sulla quale si affacciano la Cattedrale, Palazzo Piccolomini e gli altri edifici principali.
Pienza è anche una straordinaria terrazza sulla Val d’Orcia. Basta raggiungere le passeggiate panoramiche dietro il centro storico per ritrovarsi davanti a uno dei paesaggi più fotografati della Toscana.
Chi desidera allontanarsi dai percorsi più frequentati può dirigersi verso Castelnuovo di Val di Cecina, piccolo borgo medievale della Toscana occidentale.
Tutto intorno si estende un territorio fatto di boschi e rilievi che appartiene a una Toscana molto diversa da quella delle cartoline della Val d’Orcia. La zona è inoltre strettamente legata alla geotermia, una delle caratteristiche più particolari di questa parte della regione.
L’arrivo a Pitigliano è uno dei momenti più spettacolari di un viaggio nella Toscana meridionale.
Il borgo sorge su uno sperone di tufo e, osservato da lontano, sembra essere una naturale prosecuzione della rupe. Case, torri e mura emergono direttamente dalla roccia creando un paesaggio quasi teatrale


Nel Casentino, territorio di foreste, pievi e monasteri dell’Appennino toscano, Poppi conserva uno dei castelli più importanti della regione.
Il Castello dei Conti Guidi domina il borgo dall’alto e la sua mole accompagna il visitatore già da lontano. La fortezza è legata alla potente famiglia dei Guidi e alla storia medievale del territorio.
Il centro storico è raccolto e piacevole da percorrere a piedi. Portici, piazzette, botteghe e scorci sulla campagna circostante rendono Poppi una tappa ideale anche nelle giornate estive.
Viaggiare attraverso i borghi toscani significa inevitabilmente incontrare anche la cucina.
Ogni territorio custodisce prodotti e ricette che raccontano la sua storia.
La cucina diventa così parte del viaggio e permette di comprendere come il paesaggio toscano sia anche il risultato del lavoro dell’uomo, dell’agricoltura e di una cultura contadina che nei secoli ha modellato colline, vigneti e oliveti.

La vera bellezza di questi luoghi non si misura dal numero di monumenti visitati.
Sta anche nel tempo che ci si concede per viverli.
Fermarsi in una piazza mentre suonano le campane, seguire un vicolo senza sapere esattamente dove conduce, entrare in una piccola bottega, sedersi davanti a un bicchiere di vino oppure aspettare che il sole scenda lentamente sulle colline sono esperienze capaci di raccontare un territorio più di molte fotografie.
Ed è forse questo il modo migliore per costruire un itinerario attraverso la Toscana dei borghi. Non cercare di vedere tutto, ma scegliere poche tappe e concedere a ciascuna il tempo che merita.









