Nelle prossime “puntate” ci sarà ancora tanto da raccontare dell’allegra brigata raccolta intorno al tavolo del baccarat
di Marcello Bardi
La saga dei cavalieri della Cerasarella non è stata messa a tacere. Siatene certi, amici.
Ma c’è quando l’azione lascia spazio alla riflessione, per meglio dire, alle osservazioni. E allora, bentrovati cari lettori della città di tutte le epoche!
Perché da lì ripartiamo.
L’estate torrida ha portato con sé il Camerlengo e con lui manifesti, annunci e strombazzamenti oltre che i quadri della sua magnifica pinacoteca.
Non v’è traccia da settimane del cardinale che, al di là delle sue riconosciute paturnie, aveva un compito: tenere a bada tutti i giullari del palazzo. Tant’è che, venuto meno il Camerlengo, quello spazio vuoto è stato prontamente ricoperto. Da chi, vi domanderete?
Ovviamente, dall’unico che ne possedeva le caratteristiche, il magnifico Scocola.
È solo che non si è premurato neppure di sfogliare l’agenda degli appuntamenti che il suo superiore, se non altro nello stile e nella forma, gli aveva consegnato nell’atto di addio a Churchill e Clementine, nei cui confronti sono stati lanciati strali pesanti e maledizioni mai viste.
Per sabato 26 settembre, sì, proprio oggi, il Camerlengo, dall’alto del medieval maniero, che fu federiciano di nascita e poi normanno-svevo, aveva immaginato il giorno del feudo. Lui che si sentiva un grande feudatario salvo scoprire di non essere neppure un valvassino.
Manifesto altisonante, stemma del regno e…della città di tutte le epoche (un filmato mai messo in atto), addirittura il programma, tra mercato di arti e mestieri, giochi rionali, sfilata di giullari e figuranti, trampolieri, mangiafuoco, menestrelli e chi più ne ha più ne metta. Un programma da fare paura che Scocola ha… dimenticato. Come pure dimentica di sovente –un po’ per ignoranza e un po’ per rancore – “l’Ultima Notte”, l’unica opera che della Vibo medievale più di qualcosa racconta.
Concetti complessi, pesanti, la gente non vuole questo: parola di Re Scocola!
Meglio lasciare stampato il manifesto con gli appuntamenti: magari qualche adepto si recherà sulla rocca di Hipponion, aspettandosi corti, spade e bandiere. E cosa troverà?
Nulla, neanche lui, in tutt’altre faccende affaccendato.
Nei giorni scorsi, infatti, pur di non pagare nulla, Scocola è stato intravisto nel palazzo dei palazzi a rincorrere topi. Quale derattizzazione: quando vedono lui, i sorcetti se la fanno sotto e spariscono in un nonnulla, senza il bisogno di pesticida. Peraltro, a Cesare quel che è di Cesare, a Scocola i modi non mancano: “Amici –ha detto rivolgendosi ai ratti – vi prego di liberare casa per qualche giorno, il tempo di ingripparmi. Poi il palazzo chiuderà a tempo indeterminato e potrete tornare a viverci in serenità. Sono sempre stato di parola, vero topini? Siamo mai venuti a disturbarvi negli ultimi due anni?”
In realtà, il Nostro è sempre stato un uomo di parola. Insuperabili lui e l’ottimo Churchill … poi con l’aiuto di Clementine tutto diventa sempre più facile.
A proposito, tra qualche mese dovrebbe anche alzarsi il sipario del…teatro. Non quello che va in scena ogni giorno nel palazzo del governo. Un altro…
I soldini ci sono. I clienti, pure!
L’ufficio di Scocola, per settimane, ha pullulato di appuntamenti. E lui… pur chiarendo all’orbe terracqueo che “non avete a che fare con uno stupido”, ha promesso: a chi una serata, a chi una settimana, a chi qualche posto in prima fila…
Quando il piano era stato ormai predisposto, però, è arrivato Solone – l’unico scienziato capace di sopravvivere ad ogni tirannia – e…legge alla mano, ha simulato le manette. Conclusione?
Han fatto subito retromarcia, perché “noi facciamo le corse perbene”…Ahahahha ….diciamo che ci avevate provato e vi siete spaventati…pavidoni!
Beh, lettori cari, in effetti l’estate è stata lunga ed il vostro Marcello si è troppo assentato!
Nelle prossime “puntate” ci sarà ancora tanto da raccontare dell’allegra brigata raccolta intorno al tavolo del baccarat. Un tavolo con un croupier in meno ma con uno straordinario Scocola in più.
Ed allora, bentrovati, amici a… Scocolandia!








