Questa redazione ha scelto di riproporre integralmente così come pubblicate dal diretto interessato, senza ulteriori commenti, che lasciamo al singolo lettore
Ieri pomeriggio, in un sabato di fine settembre, un blitz, improvviso quanto inatteso per modalità e tempestività, ha portato allo scioglimento anticipato del consiglio comunale di Zambrone e con esso la decadenza di Corrado L’Andolina non solo da sindaco quanto da Presidente della Provincia di Vibo Valentia. Il Blitz dopo che appena quarantotto ore prima un emendamento della Commissione della Camera dei Deputati aveva allungano il suo mandato di Presidente sino al dicembre 2027.
Sugli aspetti politici ed i suoi risvolti si avrà modo di ragionare ed analizzare, al momento c’è il gesto dell’ormai ex sindaco ed ex presidente della Provincia.
Corrado L’Andolina sceglie un modo elegante – come d’altronde è stato ed è nel suo stile – per un’uscita di scena imprevista ed improvvisa. Sceglie un post della sua pagine facebook corredata da un semplice “Grazie”, ma supportata da alcune riflessioni che meritano di essere rilanciate e che questa redazione ha scelto di riproporre integralmente così come pubblicate dal diretto interessato, senza ulteriori commenti, che lasciamo al singolo lettore, ma con un semplice “chapeau”!
“La prima volta che fui sconfitto alle elezioni comunali mi venne in mente una frase del Codice Hidalgo: «La sconfitta è il blasone dei bennati».
Ed io, oggi come allora, mi sento bennato.
Ho avuto l’onore e il privilegio di rappresentare per dieci anni la mia comunità e, negli ultimi anni, anche la Provincia di Vibo Valentia. Dieci anni nei quali ho cercato di dare il mio contributo alla crescita civile, amministrativa e culturale dei territori che ho avuto l’onore di servire.
Oggi mi sento soltanto di dire grazie.
Grazie a chi mi ha voluto bene e mi ha aiutato lungo questo cammino.
Grazie a chi mi ha sostenuto, a chi ha gioito e sofferto con me.
Grazie anche a chi mi ha criticato. E grazie a chi ha condiviso con me questa bella, difficile e straordinaria esperienza.
Ci sarà tempo e modo per fare un bilancio dettagliato di questi anni, dal primo all’ultimo giorno.
Oggi prevale soltanto una tristezza: non poter onorare fino alla sua naturale scadenza il mandato che i cittadini mi avevano affidato.
Ai tanti cittadini della Provincia di Vibo Valentia e di Zambrone va il mio pensiero più riconoscente.
Grazie ai dipendenti comunali e provinciali, con i quali ho condiviso quotidianamente responsabilità, difficoltà e risultati.
Grazie ai consiglieri provinciali.
E grazie, soprattutto, a quei consiglieri comunali che sono rimasti fedeli fino alla fine a un ideale alto e nobile della politica e del servizio alla comunità.
A tutti voi va la mia gratitudine.
La politica conosce il giorno della vittoria e quello della sconfitta, il consenso e il dissenso, gli inizi e le fini. Ma ci sono cose che non si misurano con il risultato di una votazione.
Dieci anni non si cancellano con un atto, né un’idea tramonta perché una stagione si interrompe.
Passano gli uomini, passano le amministrazioni, passano le stagioni. Restano le opere, restano le parole, restano le scelte. E resta, soprattutto, la coscienza di aver servito la propria comunità con onore.
A quella coscienza affido questi dieci anni.
Il resto lo giudicherà il tempo.
E il tempo, alla fine, è il giudice più severo, ma anche il più giusto”.









