È stato denunciato da una ragazza 18enne verbalmente molestata in strada, e alla quale avrebbe mostrato i genitali
Un “raro provvedimento cautelare disciplinare, in passato non adottato dal Csm pur di fronte a toghe protagoniste di gravissime vicende professionali e/o private, è a sua volta un record” scrive il Corriere della Sera a proposito della sospensione dal servizio e dallo stipendio un giudice penale del Tribunale di Cosenza denunciato da una ragazza 18enne verbalmente molestata in strada, e alla quale — stando all’incolpazione — avrebbe mostrato i genitali
Il provvedimento è stato preso dalla Sezione disciplinare del Csm, su richiesta della Procura generale della Cassazione, dopo una settimana di riflessione.
Ma i guai per lui non sono solo questi infatti essendoci una denuncia penale il giudice è indagato anche a Salerno per atti osceni in luogo pubblico e molestie. Ma il primo è reato solo se il luogo è frequentato da minori (e non era questo il caso), risolvendosi altrimenti in una sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro dopo la riforma Cartabia; e le molestie sono procedibili a querela, che la ragazza, a fronte di scuse e risarcimento, potrebbe rimettere.
Secondo quanto si apprende l’uomo è un ex commissario di polizia di 35 anni, entrato da un anno in magistratura dopo il tirocinio a Milano, mentre si trovava in auto lungo la strada vicino a un parcheggio avvista la giovane che cammina per i fatti suoi, le si affianca e con la scusa di chiedere indicazioni per il Duomo le rivolge apprezzamenti spinti e subito dopo a quanto pare le avrebbe mostrato i genitali calandosi i pantaloni.
Leggermente la versione dell’uomo che ammette le parole un po’ spinte ma per quanto riguarda il resto afferma di aver solo portato la mano verso il basso ventre mentre le rivolgeva qualche invito osé.
Pare che il tutto sia durato meno di un minuto ma la ragazza ha avuto la prontezza di fotografare la targa dell’auto che stava andando via, consentendo così ai carabinieri di risalire al magistrato che sempre al Corriere della Sera confida «che, una volta ricostruito correttamente l’accaduto, la vicenda potrà essere trattata in maniera equilibrata nelle sedi preposte».









