“Sense – Catalogo Mabos 2023-2025” sarà presentato al Campania Libri Festival. E c’è un dettaglio tutt’altro che secondario: a pubblicarlo è Libritalia, casa editrice vibonese
Raccontare un territorio con un libro è certamente possibile, Raccontare, quasi senza dichiararlo, anche la capacità di quel territorio di produrre cultura è ben più complesso, ma anche questo si è dimostrato possibile.
È il caso di “Sense – Catalogo Mabos 2023-2025”, la pubblicazione che raccoglie gli ultimi tre anni di ricerca, attività e progettualità del Museo d’Arte del Bosco della Sila (Mabos), realtà museale situata nel territorio catanzarese, e che porta però in copertina anche un pezzo importante di Vibo Valentia. Perché il volume è edito da Libritalia, casa editrice vibonese che accompagna così un progetto culturale calabrese ben oltre i confini regionali.
Il primo appuntamento sarà infatti venerdì 2 ottobre alle ore 15, nella Sala Moresca della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, nell’ambito del Campania Libri Festival. E proprio qui, tra i protagonisti della presentazione, ci sarà anche Vibo Valentia, rappresentata dalla casa editrice Libritalia e dai suoi editori Enrico Buonanno e Bruno Buonanno.
Un particolare che merita di essere sottolineato: non soltanto perché una casa editrice vibonese firma una pubblicazione dedicata a una importante esperienza artistica calabrese, ma perché il libro arriva a Napoli portando con sé una filiera culturale che mette insieme museo, artisti, università, accademia, giovani designer ed editoria.
Il catalogo nasce con l’obiettivo di documentare gli ultimi tre anni di attività del Mabos e di trasformare la memoria delle esperienze artistiche in uno strumento di divulgazione capace di parlare attraverso un linguaggio visivo contemporaneo. Tra i progetti raccontati figurano anche le copertine realizzate dall’artista Giuseppe Talarico nell’ambito di The Calabreser e il format di residenza Stanze di Vita Immaginaria.
La direttrice del museo e co-autrice della pubblicazione, Elisabetta Longo, ha voluto fare del volume non un semplice contenitore di opere, ma una vera testimonianza dei percorsi artistici sviluppati dal Mabos.
E anche la realizzazione grafica diventa parte integrante del progetto. Il lavoro, coordinato dal docente Paolo Giosuè Genoese, è stato sviluppato dagli studenti del corso di Graphic Design dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, trasformando il catalogo in un laboratorio nel quale formazione, creatività e territorio si incontrano.
Un percorso che trova nelle pagine di Sense nomi di rilievo dell’arte contemporanea, da Paolo Grassino a Mario Cresci, fino a Massimo Mastrorillo, insieme ai contributi critici di Davide Brullo, Andrea Cortellessa e Alberto Dambruoso e alla documentazione fotografica di Isabella Marino, Valentina Procopio e Domenico Panzera.
A Napoli, a moderare l’incontro, sarà il giornalista Maurizio Bonanno. Con lui interverranno Chiara Del Luongo, docente presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Napoli, e gli editori Enrico Buonanno e Bruno Buonanno.
Ma il viaggio di Sense non si fermerà a Napoli.
Dopo il debutto campano, infatti, il catalogo tornerà in Calabria e sarà presentato il 23 ottobre a Vibo Valentia, nell’ambito della nona edizione del Festival del Sud – Valentia in Festa.
Ed è proprio questo ritorno a Vibo Valentia a chiudere idealmente un cerchio.
Un progetto nato nella Sila, costruito attraverso il lavoro di artisti, studiosi e giovani, presentato a Napoli e pubblicato da una casa editrice di Vibo Valentia, per poi approdare nuovamente nella città che ne ha accompagnato la pubblicazione.
Una piccola storia calabrese, insomma. Ma con un respiro decisamente più grande dei confini regionali.
E se una casa editrice vibonese riesce a portare un pezzo di Calabria dentro uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al libro, forse vale la pena ricordare che anche l’editoria, quando fa il proprio mestiere, può diventare una forma concreta di promozione del territorio, del territorio vibonese.
Non soltanto raccontandolo. Facendolo viaggiare.










