La cerimonia, riservata e accessibile solo tramite prenotazione nominale, si svolgerà nella mattinata del 2 ottobre, a Palazzo Gagliardi, sede dell’Istituto Criminologia.it
di Domenico Nardo
Il 2 ottobre alle ore 10.00 nelle sale nobili di Palazzo Gagliardi, nel cuore del centro storico di Vibo Valentia, l’Istituto Criminologia.it conferisce un riconoscimento di alto profilo agli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, difensori di Alberto Stasi.
Un premio che non celebra un esito processuale, ma un metodo: la disciplina del dubbio, la responsabilità della difesa, la fedeltà ai principi del giusto processo anche quando la pressione mediatica tenta di deformare la realtà giudiziaria.

La motivazione ufficiale parla chiaro: gli avvocati Bocellari e De Rensis vengono insigniti per aver esercitato la difesa con rigore deontologico, continuità investigativa, coerenza argomentativa e una rara capacità di mantenere la barra dritta nel mare agitato di uno dei casi più esposti degli ultimi anni.
La loro opera è stata riconosciuta come esempio di dedizione forense, di rispetto delle istituzioni e di attenzione al principio del dubbio, cardine del giusto processo e antidoto alle derive emotive che spesso contaminano la percezione pubblica dei procedimenti giudiziari.
Il Rettore dell’Istituto, prof. Saverio Fortunato, ha sottolineato il valore culturale e scientifico del riconoscimento, inserendolo nel percorso dell’Istituto dedicato all’epistemologia giudiziaria e alla prevenzione dell’errore.
In una dichiarazione che sintetizza l’intero impianto teorico dell’evento, Fortunato afferma: «Il dubbio non è esitazione: è presidio logico, etico e deontologico. È ciò che protegge il processo dal pregiudizio inquisitorio e dalla narrazione emotiva».
Parole che restituiscono la centralità del metodo, ricordando che la giustizia non è mai un atto di fede, ma un esercizio di responsabilità.
Il riconoscimento è accompagnato da un’opera realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, già autore di creazioni per istituzioni nazionali e internazionali.Un manufatto simbolico che intende rappresentare la solidità del diritto e la fragilità dell’errore, in un equilibrio che solo la tecnica e la deontologia possono garantire.
Il premio dell’Istituto Criminologia.it non è soltanto un atto di stima verso due professionisti: è un messaggio rivolto al mondo giudiziario e alla società civile.
In un tempo in cui la velocità dei social e la semplificazione del dibattito pubblico rischiano di trasformare il processo in spettacolo, l’Istituto ribadisce che la difesa non è un ostacolo alla verità, ma una delle sue condizioni di possibilità.
La cerimonia, riservata e accessibile solo tramite prenotazione nominale, si svolgerà nella mattinata del 2 ottobre, a Palazzo Gagliardi, sede dell’Istituto Criminologia.it.









