Il diportismo si muove sulla rotta del turismo esperienziale. Patentino d1 a 16 anni? perché no? Per aprire il mare alle nuove generazioni
Il Salone Nautico di Genova racconta, anche quest’anno, un mercato che cambia e chiede ai territori di cambiare passo. Non basta più costruire barche, così come non basta più avere mare, porti o imprese se tutto questo non diventa sistema. La Calabria arriva a Genova con una presenza istituzionale e produttiva che va letta proprio in questa direzione: mettere insieme ciò che spesso è rimasto separato e trasformare la nautica in una leva più riconoscibile di sviluppo, promozione e competitività.
È la posizione dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari che, attraverso il Presidente Claudio Guarascio, sottolinea il valore della partecipazione regionale al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova.
Lo stand della Regione Calabria – dice – grazie all’azione dell’Assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, consente di presentare insieme portualità, imprese, competenze e territori, rafforzando un metodo che i Costruttori chiedono da tempo: uscire dalla frammentazione e costruire una narrazione unitaria della Calabria nautica. In questa cornice si inserisce la presenza al grande fiera ligure delle aziende dell’Associazione e rappresentative della filiera nautica calabrese: Guarascio Group, Invictus, Prua al Vento, Ranieri International, Brettium Boat, Nautica Diving, Boat Blu Mare e Cantieri Navali Montesanto.


Il tema dei costi resta sul tavolo. In questi mesi alcune imprese hanno registrato aumenti importanti nei trasporti verso Genova, fino al 30%, insieme ai rincari di energia e materie prime. Ecco perché diventa essenziale l’assist della Regione che non sostituisce l’impresa ma l’accompagna nelle grandi vetrine, così che la partecipazione diventi più sostenibile, più ordinata e più competitiva, mettendo le aziende nelle condizioni di correre meglio.
Uno dei messaggi più interessanti che arriva da Genova è il superamento della logica del gigantismo fine a sé stesso. Il cliente non compra più soltanto dimensione o potenza: cerca tempo di qualità, comfort, identità, semplicità d’uso e barche costruite sulle proprie esigenze. È esattamente la direzione che i Costruttori dei Due Mari promuovono da sempre e che muove verso il turismo esperienziale. In questo modo – spiega il presidente dell’Associazione dei Costruttori dei Due Mari – non si vende solo un mezzo, ma un modo di vivere il mare, il territorio e la destinazione.
In questa prospettiva, si inserisce l’esperienza di Electra, la prima imbarcazione elettrica d’Europa, come simbolo di una nautica capace di tenere insieme innovazione, sostenibilità e nuova cultura del mare. La sfida non è rincorrere modelli lontani, ma costruire una via calabrese alla nautica contemporanea: più attenta all’ambiente, più connessa alle aree protette, più coerente con la fruizione sostenibile e più vicina a chi cerca esperienze autentiche, non solo prestazioni.
L’esperienza di Genova apre nuovi orizzonti sui target possibili di fruizione della nautica. A riguardo – spiega il Guarascio – è condivisibile la prospettiva di ampliare l’accesso al diportismo attraverso strumenti come il patentino D1, conseguibile già a 16 anni. Avvicinare i giovani alla nautica significa costruire nuovi utenti, nuove professionalità e nuova consapevolezza.
E la Calabria, regione naturalmente proiettata nel Mediterraneo, può guardare con attenzione a questa prospettiva investendo di più su scuole e formazione tecnica oltre che, ovviamente, sui servizi.









