Il museo rappresenta uno dei tasselli attraverso i quali Nicotera può raccontare la propria storia e quella di un territorio che affonda le radici in un passato significativo
Oltre due mesi dopo la chiusura, resta ancora da chiarire il futuro del Museo Diocesano di Arte Sacra di Nicotera. Una situazione che continua a suscitare attenzione nella comunità nicoterese e che spinge ora Opposizione Civica a chiedere un intervento per arrivare a una soluzione stabile e duratura.
A intervenire è il portavoce Enzo Comerci, che richiama l’attenzione sulla necessità di restituire alla città uno spazio di particolare valore culturale e storico. Il museo, infatti, era stato riaperto dopo un lungo periodo di inattività, con una presentazione alla quale avevano preso parte anche autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura, per poi tornare a essere chiuso a distanza di pochi giorni.
Il punto, secondo Comerci, non è soltanto quello di conoscere le ragioni della chiusura o i tempi di una eventuale riapertura, ma soprattutto di individuare una soluzione che possa garantire continuità alla fruizione del patrimonio custodito nel museo.
Da qui la proposta avanzata da Opposizione Civica: valutare la possibilità di procedere verso la costituzione di un Museo Statale, considerata la consistenza e il valore delle opere, dei manufatti e degli oggetti conservati nella struttura.



Una prospettiva che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe assicurare una gestione più stabile, attraverso personale qualificato e un servizio pubblico in grado di favorire non soltanto la conoscenza del patrimonio artistico e religioso, ma anche la ricerca, lo studio e la valorizzazione turistica.
Il museo rappresenta, del resto, uno dei tasselli attraverso i quali Nicotera può raccontare la propria storia e quella di un territorio che affonda le proprie radici in un passato particolarmente significativo. La sua piena fruibilità potrebbe quindi avere ricadute anche sul piano culturale e turistico, offrendo soprattutto alle nuove generazioni la possibilità di conoscere direttamente una parte importante della memoria della città.
Comerci rivolge infine un appello al vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Attilio Nostro, al quale il documento è stato trasmesso, affinché possa essere presa in considerazione la proposta e possano essere avviate le necessarie valutazioni istituzionali.
Al di là delle diverse posizioni, la questione posta da Opposizione Civica sembra ricondurre a un obiettivo condivisibile: fare in modo che il patrimonio del Museo Diocesano non rimanga a lungo inaccessibile e che la sua futura apertura possa poggiare su basi solide, capaci di garantirne nel tempo la fruizione e la valorizzazione.
È su questo terreno, più che sulla polemica, che Nicotera sembra avere oggi bisogno di risposte.









