Sono cinque gli indagati per i quali la Procura ha chiesto di procedere, mentre la Giunta Romeo ha approvato una delibera con la quale ha dato mandato al suo legale per la costituzione di parte civile
Torna d’attualità la vicenda legata al Sistema Bibliotecario Vibonese ed all’’inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia sulla gestione dell’ente, che vede coinvolte cinque persone, per le quali adesso la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e cinque gli indagati. Si tratta di Gilberto Floriani, ex direttore del presidio culturale, dei figli Giuseppe, Emilio e Gabriele, destinatari di incarichi remunerativi, e di Valentina Amaddeo, ex direttrice amministrativa.
L’accusa principale è quella di peculato, con Il Comune di Vibo che si costituirà parte civile nel processo, ritenendosi “soggetto direttamente leso sotto il profilo patrimoniale e no”. La giunta, infatti, nell’ultima seduta ha approvato una delibera con la quale si intraprende l’iniziativa. Da sottolineare che, oltre a qualche assessore, nella seduta di Giunta che ha preso questa decisione era assente anche il sindaco Enzo Romeo.
Nell’inchiesta, le cui indagini sono state chiuse di recente, peculato è il principale dei reati contestati dall’accusa sostenuta dalla Procura della Repubblica, guidata da Camillo Falvo che ha fatto luce lo scorso anno sulla gestione dell’Ente, da tempo agonizzante perché sepolto da una montagna di debiti. Infatti, nel corso dell’inchiesta, l’analisi della documentazione amministrativa avrebbe consentito agli investigatori di accertare che il Sistema bibliotecario vibonese avrebbe approvato bilanci senza sottoporli al vaglio di un apposito Revisore dei Conti. E. sempre stando alle risultanze delle indagini, sarebbero risultati manipolati pure i conti dell’Ente che così è stato portato fino al dissesto, sotto una quantità di debiti quantificati dagli investigatori, in circa 700mila euro.
Come si ricorderà, l’inchiesta, che risale a circa un anno fa, esattamente nel maggio dello scorso anno, portò all’arresto di due ex dirigenti del Sistema bibliotecario,
Gilberto Floriani,ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese, e Valentina Amaddeo, ex direttrice amministrativa dello stesso ente, che furono posti ai domiciliari, con l’accusa di peculato e vide coinvolti anche tre figli dello stesso Floriani.
Adesso, per tutti è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio