Il sindaco fa propria la proposta lanciata pochi giorni fa dalla Pro Loco di Vibo Marina ed aggiunge la richiesta di interventi celeri sulle strade dissestate di competenza Anas
Il maltempo di questi ultimi giorni ha provocato un inasprimento delle tradizionali difficoltà con cui i vibonesi sono costretti a convivere in termini di viabilità. Una questione che maggiormente si accusa in questi giorni in cui la viabilità è divenuta ancor più caotica a causa della chiusura obbligata – per ragioni di sicurezza
legate al dissesto di alcuni tratti scoscesi – di strade essenziali ai flussi di traffico a Vibo Valentia.
Questa situazione ha offerto lo spunto al sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, di scrivere una lettera inviata alla struttura territoriale Calabria di Anas Spa – Gruppo FS, nella quale evidenzia “la necessità di un significativo, se non profondo, intervento sulla viabilità statale che attanaglia la città di Vibo Valentia e il territorio vibonese nel suo complesso”
Romeo, quindi, propone: “un’opera che rifletterebbe efficacemente la prospettiva di una consistente semplificazione e significativo miglioramento della condizione viaria” con la realizzazione, dello svincolo Pizzo centro – Porto di Vibo Marina. Il sindaco fa propria l’idea lanciata pochi giorni fa dalla Pro Loco di Vibo Marina
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In quella occasione, la Pro Loco spiegava: “Uno svincolo non difficile da realizzare – se finanziato con l’impegno di vari Enti – da inserire tra quello dell’Angitola e Sant’Onofrio; del resto una entrata/uscita era già presente a nord di Pizzo negli anni ‘60 prima dell’apertura del grande viadotto, nel punto in cui l’A2 – con un’ampia area di sosta- scorre accanto al Km 426 della SS 18”.
Romeo, evidentemente raccogliendo la proposta della Pro Loco di Vibo Marina, invita, in questa sua lettera all’Anas, a riflettere su un aspetto: “Il rischio che il combinato disposto di elementi di precarietà di alcuni tratti del territorio con le ataviche lacune nei collegamenti ferroviari, possa incidere negativamente sullo sviluppo del turismo, anche del turismo avanzato (di natura tecnico-professionale e commerciale-fieristico) persiste in modo assai elevato. E si tratta di un rischio che non possiamo correre, un riflesso negativo sull’economia della città e del territorio che occorre scongiurare”.
Una presa di posizione del sindaco Romeo, corredata da un, insolito per lui, testo enfaticamente in “burocratese” che in sostanza guarda all’obiettivo di creare una rete viaria – viene, infine ,spiegato – più consona alle aspirazioni di una città che vuole fare del turismo uno dei suoi assi portanti.