Ordinanza con la quale si vieta di: bere, cucinare, lavarsi o usare l’acqua per l’igiene personale: si attende l’intervento di So.Ri.Cal. e l’ok dell’Asp di Vibo Valentia
Triparni è senz’acqua potabile.
Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha firmato l’ordinanza n. 31 del 3 aprile 2025 con cui vieta in via cautelativa l’utilizzo dell’acqua distribuita dal serbatoio della frazione per tutti gli usi potabili e per il consumo umano.
Il provvedimento si è reso necessario dopo una comunicazione dell’Asp – Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione – che ha riscontrato «criticità igienico-sanitarie e strutturali» nel serbatoio che alimenta il centro abitato di Triparni. Le zone interessate sono: S.P. 11 per Portosalvo, Contrada Le Calate, Contrada Contura, Contrada Porticella e Contrada Trisaino, fino all’autofficina Autoservice di Labella Francesco, indicata come punto limite della rete idrica coinvolta. In attesa che So.Ri.Cal. esegua i necessari interventi di adeguamento e che i successivi campionamenti abbiano esito favorevole, è vietato utilizzare l’acqua per bere, cucinare, lavarsi, lavare stoviglie, alimenti, biberon o dispositivi sanitari. L’unico uso consentito resta quello per il funzionamento degli impianti igienic»i.
«La misura – si legge nell’ordinanza – è adottata in via cautelativa, per tutelare la salute pubblica», e resterà in vigore fino a nuova comunicazione da parte degli enti preposti».
Il sindaco ha inoltre disposto la trasmissione del provvedimento agli uffici competenti, tra cui il Settore tecnico comunale, l’Asp, So.Ri.Cal., il Comando di Polizia municipale e la Prefettura, oltre alla pubblicazione presso l’Albo pretorio e nei luoghi pubblici, «per garantire la massima diffusione dell’avviso».
Chiunque non ottemperi ai divieti imposti potrà essere sanzionato secondo quanto previsto dalla legge. È possibile presentare ricorso entro 60 giorni al Tar Calabria o, in alternativa, entro 120 giorni al Presidente della Repubblica.