• Contatti
martedì, Gennaio 13, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Restare umani, restare credenti. Nel tempo dei morti che non fanno più notizia

Restare umani, restare credenti. Nel tempo dei morti che non fanno più notizia

da admin_slgnwf75
21 Giugno 2025
in opinioni
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Come si fa a non smarrire il volto, il cuore, la carne nel tempo della virtualità e della distanza emotiva? Sei gesti possibili, sei piccole strade per essere uomini, credenti e fratelli

di don Danilo D’Alessandro

Ti potrebbe anche piacere

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

11 Gennaio 2026
142
Lello Stillitano, una vita in uniforme al servizio di Vibo Valentia con discrezione, amicizia e amore per le istituzioni

A Lello Stillitano, l’eccellenza del “vigile”

8 Gennaio 2026
177

Ci sono notizie che non fanno più notizia.

Gaza è piena di bambini morti, ma nessuno si ferma più. Le immagini scivolano veloci sullo schermo, la nostra coscienza si difende, si assuefa, si anestetizza. La morte dell’altro – se lontana – non ci tocca più. Il dolore – se non ci riguarda direttamente – ci scivola addosso. Ci stiamo lentamente disumanizzando.

Eppure tra pochi giorni usciremo in processione. Da bravi cattolici, invocheremo Gesù, lo imploreremo di illuminare il nostro tempo, di consolarci, di salvarci. Ma basterà? Basterà se la nostra fede non riesce più a vedere il volto del Crocifisso nei bambini straziati di Gaza, nelle madri che non sanno più dove piangere, nei volti stanchi e segnati di chi ci vive accanto ogni giorno?

Viviamo un tempo di profonda contraddizione. Da una parte celebriamo la Parola e l’Eucaristia, dall’altra sembriamo incapaci di avere sguardi profetici sulla realtà, incapaci di ascolto autentico, schiavi di logiche ecclesiali autoreferenziali o sociali anestetizzate. Il rischio è che anche la fede diventi uno dei tanti strumenti di rimozione del dolore, piuttosto che un luogo in cui imparare a restare umani.

Ma come si fa a restare umani? Come si fa a non smarrire il volto, il cuore, la carne nel tempo della virtualità e della distanza emotiva?

Provo a indicare sei gesti possibili, sei piccole strade, che forse ci possono riportare a quel battito vero che ci fa essere uomini, credenti e fratelli.

1. Rieducarci allo sguardo

“Vide, ebbe compassione, si fermò” (Lc 10,33): è l’alfabeto del Vangelo.

Siamo diventati ciechi. Vediamo tutto, e non vediamo nulla. Restare umani comincia da qui: guardare di nuovo, fermarsi, lasciarsi colpire. Non voltare lo sguardo. Non ignorare. Non scorrere via. Lo sguardo è la prima forma della cura.

2. Imparare il silenzio che ascolta

Viviamo sommersi di parole, opinioni, notifiche, risposte automatiche.

Abbiamo perso la capacità di ascoltare con il cuore. Restare umani è imparare il silenzio che non è vuoto, ma grembo di accoglienza. Fermarsi ad ascoltare, davvero, chi ci parla, chi ci supplica, chi magari non ha più voce per farlo.

3. Spezzare l’indifferenza con gesti concreti

Non salveremo il mondo da soli. Ma possiamo interrompere l’indifferenza, ogni giorno. Una visita, una telefonata, una parola detta a chi nessuno ascolta, un volto incontrato non per dovere, ma per amore. Gesti piccoli, quasi invisibili. Ma sono questi che fanno memoria di ciò che è umano.

4. Liturgie che siano carne, non rifugio

“Questo è il mio corpo” non è una frase da altare. È una chiamata a incarnarsi. Se le nostre liturgie non ci portano fuori, verso i corpi feriti della storia, allora diventano ritualità sterile. Restare umani è fare della liturgia un trampolino per la compassione, non una nicchia protettiva.

5. Riconoscere la ferita senza giudicarla

La fragilità dell’altro non è un fastidio, ma una rivelazione. Siamo tutti feriti, eppure facciamo finta di no. Nelle relazioni quotidiane abbiamo smesso di chiederci cosa ha ferito quella persona che ora ci sembra solo “difficile”. La cura non parte dalla correzione, ma dalla compassione che sa stare accanto.

6. Generare comunità che si espongono

Non si resta umani da soli. Abbiamo bisogno di comunità che si mettano in gioco, che accolgano la fatica del mondo, che non abbiano paura di dire “non sappiamo”, ma che non smettano di cercare insieme. Comunità dove si piange, si ascolta, si spera. Dove si resta fragili, ma non si è mai soli.

Non basta denunciare la crisi. Occorre imparare nuovi alfabeti dell’umanità, nuovi stili, nuovi sguardi.

Gesù non ci ha lasciato un trattato di sociologia del dolore. Ci ha lasciato una vita spezzata, un corpo donato, una presenza che grida ancora nei corpi martoriati della storia.

Riscoprirci umani – davvero – forse è l’unico modo per riscoprirci anche credenti. E forse, in processione, potremo camminare non solo per chiedere, ma per portare con noi i volti e le storie che il mondo dimentica.

E allora, forse, saremo davvero Chiesa.

Tags: chiesacredenticrocifissogesùguerramortistradeumaniuomini

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

da admin_slgnwf75
11 Gennaio 2026
142

Ripensando alla morte della madre del Vescovo Attilio Nostro: oggi, durante i funerali, pregheremo non solo per lei, ma con...

Lello Stillitano, una vita in uniforme al servizio di Vibo Valentia con discrezione, amicizia e amore per le istituzioni

A Lello Stillitano, l’eccellenza del “vigile”

da admin_slgnwf75
8 Gennaio 2026
177

Ospitiamo questa "lettera amichevole" scritta da un ex collega e indirizzata ad una persona, pur in pensione, rimane un esempio...

Don Fiorillo, le chiamate nella vita sono tante e varie. Importante è avere occhi per vedere, orecchi per udire e gambe per camminare

Don Fiorillo, le chiamate nella vita sono tante e varie. Importante è avere occhi per vedere, orecchi per udire e gambe per camminare

da admin_slgnwf75
6 Gennaio 2026
161

Riflessioni sulle pagine del Vangelo nel giorno dell'Epifania di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, celebriamo l'Epifania. Il Signore Gesù...

Oh, America, quanto dolore mi dai e che paura mi hai messo! Stasera li farò passare

Oh, America, quanto dolore mi dai e che paura mi hai messo! Stasera li farò passare

da admin_slgnwf75
5 Gennaio 2026
137

Questa nuova America mi fa paura. Non una paura fisica, quella classica del timore della forza muscolare. No, non questa....

Prossimo
Il Movimento 5 Stelle di Vibo Valentia si prepara a celebrare la sua 1° Assemblea Provinciale

Il Movimento 5 Stelle di Vibo Valentia si prepara a celebrare la sua 1° Assemblea Provinciale

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews