Un passaggio di consegne nel segno della continuità ma proiettandosi nel futuro. I due simboli che guideranno l’azione del nuovo presidente all’insegna del “we serve”
È un momento intenso, partecipato e vissuto con passione il tradizionale “passaggio della campana, che nel Lions Club sancisce la conclusione di un anno sociale e l’avvio del nuovo con un altro presidente. Rodolfo Teti ha passato il testimone a Domenico Caporale, che guiderà questo storico Club (attivo a Vibo Valentia da 66 anni) secondo quelle linee già tracciate nel suo primo discorso.

Con il suo stile, delicato e sobrio, il presidente uscente ha ricordato i tanti service che hanno caratterizzato l’anno sociale appena concluso: “È stato un onore servire questa comunità e guidare il nostro club in un periodo così ricco di iniziative positive – ha tra l’altro detto Rodolfo Teti nel suo intervento – Abbiamo lavorato insieme con dedizione e passione, e i risultati ottenuti sono la prova del nostro impegno collettivo. Ma il nostro lavoro non finisce qui; il passaggio della campana è un nuovo inizio, e sono certo che Domenico Caporale saprà continuare su questa strada di successo”.
A solennizzare la cerimonia, la presenza del Past Governatore del Distretto Lions 108 Ya Tommaso Di Napoli e del 1° Vice Governatore Bruno Canetti, il presidente di Area, Luigi Guadagnuolo e numerosi ospiti provenienti da diversi Club calabresi, il presidente del Leo Club di Vibo Valentia, Domenico Deodato. Presente il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo.




Domenico Caporale ha quindi dettato le linee guida che caratterizzeranno l’anno sociale che sta iniziando.
Suggestivo il passaggio in cui ha illustrato i due simboli che vorranno essere l’emblema del nuovo anno sociale: “La laminetta orfica, fragile eco del nostro passato, che ci ricorda la potenza delle radici: chi siamo e da dove veniamo, ma anche la scintilla della rinascita che scorre in ciascuno di noi. La civetta, silenziosa custode delle notti antiche di Hipponion, vigile testimone di saggezza e lungimiranza, ci invita a contemplare il futuro con occhi penetranti e cuore aperto”.
“A loro ci ispireremo – ha affermato il neo presidente del Lions Club di Vibo Valentia – la laminetta ci chiamerà a riscoprire memoria e identità, la civetta ci spronerà ad andare avanti, con equilibrio e visione. Saranno la nostra bussola poetica, perché Il nostro desiderio è vivere questo nuovo anno come un’occasione per ritrovarci, per crescere, per sentirci parte di qualcosa che ha davvero valore”.



Domenico Caporale ha inizialmente ricordato: “Oggi viviamo un momento storico segnato da profondi cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. In questo scenario complesso, il nostro essere Lions assume un significato ancora più profondo e necessario Mai come oggi ci è chiaro che le sole competenze o le risorse materiali non sono sufficienti. È l’animo umano, la dedizione, la passione autentica a fare la vera differenza. Essere Lions significa proprio questo: assumersi l’onore e la responsabilità di servire con cuore e competenza, trasformando il bisogno in speranza, il servizio in testimonianza. Solo così possiamo costruire un’eredità che duri nel tempo e che segni profondamente la vita della nostra comunità”.
“il nostro è un Club forte, autorevole e deve essere apprezzato per il valore che esprime – ha poi concluso Caporale – Ma, soprattutto, è una comunità viva, fatta di donne e uomini che credono ancora che un gesto, un’idea, un servizio possano fare la differenza”.
Ospiti speciali di questa cerimonia, i ragazzi del Campo Vesuvio, progetto che da decenni viene organizzato dai Lions del Distretto 108Ya, che permette di ospitare 20 giovani provenienti da tutto il mondo facendo loro conoscere i nostri territori, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Vibo Valentia, per il secondo anno, ha l’onore e l’onere di organizzarlo, un successo grazie all’impegno del Direttore Ali Barati ed il suo efficientissimo staff di Lions che lo supporta.



Anche questo – soprattutto questo – è stato un momento di condivisione e di scambio culturale e di conoscenza reciproca. Un valore ancora più forte e significativo soprattutto in questo periodo di guerre e violenze
Il Presidente Domenico Caporale sarà affiancato dal suo staff composto da: Anna Crupi, segretario, Alì Barati , tesoriere, Caterina Malfarà Sacchini, cerimoniere.
