• Contatti
sabato, Febbraio 28, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Il Veneto apre al modello Calabria che ha reclutato medici cubani. Piperno (SMI): sanità pubblica alla sbando

Serve una riforma culturale e organizzativa che rimetta al centro la dignità della professione medica

da redazione
16 Ottobre 2025
in sanità
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Il rapporto anomalo con le Guardie Mediche che riduce il medico di famiglia in un segretario sanitario e trascrittore ufficiale. Necessaria una medicina territoriale collaborativa con ruoli ben definiti

di Donatella Fazio*

Ti potrebbe anche piacere

Bruno Nardo, il chirurgo che porta la Calabria oltre i confini: festeggiati i 5000 interventi da primo operatore

Bruno Nardo, il chirurgo che porta la Calabria oltre i confini: festeggiati i 5000 interventi da primo operatore

27 Febbraio 2026
348
La battaglia civile di Cosimo Limardo: un impegno costante per il diritto alla salute e la dignità dei cittadini

La battaglia civile di Cosimo Limardo: un impegno costante per il diritto alla salute e la dignità dei cittadini

24 Febbraio 2026
128

Riceviamo e pubblichiamo.

Negli ultimi mesi, si sta consolidando una prassi che sta facendo discutere molti medici di medicina generale: i colleghi della continuità assistenziale – la cosiddetta guardia medica – sembrano aver rinunciato a uno dei loro compiti fondamentali, ovvero la prescrizione diretta di farmaci, esami e terapie necessarie in regime di urgenza differibile. Il risultato? A farsi carico della formalizzazione burocratica è, ancora una volta, il medico di base.
Quello che dovrebbe essere un rapporto di collaborazione tra professionisti rischia di trasformarsi in un cortocircuito organizzativo e assistenziale: il paziente si reca alla guardia medica, riceve un’indicazione terapeutica o diagnostica verbale (talvolta scritta su un foglio informale), ma viene poi indirizzato al proprio medico di famiglia per “farsi fare la ricetta”.
Il paradosso burocratico è che la figura del medico di famiglia, già sommersa da richieste di ogni genere, si ritrova a svolgere il ruolo di “scribacchino” non solo degli specialisti, ma anche di colleghi della stessa area della medicina generale. Una distorsione del sistema che va ben oltre la semplice cortesia professionale: si tratta di una delega inappropriata, che solleva interrogativi sia sul piano deontologico che su quello organizzativo.
È utile ricordare che il medico della guardia medica, nell’esercizio delle sue funzioni, ha piena facoltà prescrittiva. Questo vale per farmaci, esami diagnostici e anche certificazioni, nei limiti di quanto previsto dalla normativa vigente. Non è previsto – né giustificabile – che tale responsabilità venga sistematicamente scaricata sul medico curante il giorno successivo.
Le conseguenze sui medici di famiglia di questo comportamento genera almeno tre effetti negativi:

  1. Aggravio di lavoro: il medico di base deve rivedere e validare decisioni cliniche prese da altri, senza avere visto il paziente e, spesso, con poche informazioni a disposizione.
  2. Responsabilità non dovute: firmare una prescrizione equivale ad assumerne la responsabilità medico-legale. Questo vale anche quando si tratta semplicemente di “trascrivere” indicazioni altrui.
  3. Erosione del rapporto medico-paziente: il paziente, giustamente, non comprende le dinamiche dietro questi passaggi e percepisce il medico di famiglia come un semplice esecutore burocratico.

Serve chiarezza e rispetto dei ruoli.
Non si tratta di scaricare la colpa su singoli professionisti, molti dei quali lavorano con serietà e dedizione in condizioni difficili. Piuttosto, è urgente chiarire i confini operativi e le responsabilità, rafforzando l’idea di una medicina territoriale collaborativa, ma con ruoli ben definiti.

Le ASP e le Regioni devono fornire indicazioni chiare: i medici della continuità assistenziale devono poter e dover prescrivere quanto ritengono necessario nell’ambito del loro intervento. Non si può più tollerare una medicina “a metà”, dove si delegano gli oneri ma non si assumono gli onori (e le responsabilità).
In conclusione, se il sistema sanitario territoriale vuole davvero essere efficiente, non può continuare a reggersi sulle spalle curve dei medici di famiglia, trasformati in segretari sanitari e trascrittori ufficiali. Serve una riforma culturale e organizzativa che rimetta al centro la dignità della professione medica in tutte le sue articolazioni, nel rispetto dei ruoli e delle competenze.

*Medico di medicina generale

Tags: dignitàguardia medicamedici di famigliamedicina territorialeriforma

redazione

Articoli Simili

Bruno Nardo, il chirurgo che porta la Calabria oltre i confini: festeggiati i 5000 interventi da primo operatore

Bruno Nardo, il chirurgo che porta la Calabria oltre i confini: festeggiati i 5000 interventi da primo operatore

da admin_slgnwf75
27 Febbraio 2026
348

Il suo percorso è anche un messaggio per i giovani: l’eccellenza non è un luogo geografico, ma un modo di...

La battaglia civile di Cosimo Limardo: un impegno costante per il diritto alla salute e la dignità dei cittadini

La battaglia civile di Cosimo Limardo: un impegno costante per il diritto alla salute e la dignità dei cittadini

da redazione
24 Febbraio 2026
128

Dalle segnalazioni sui disservizi della guardia medica alla richiesta di interventi concreti alla Regione Calabria e alle massime istituzioni dello...

Paziente della struttura psichiatrica di San Sosti cade nel vuoto da un’altezza di circa 6 metri

SUEM 118, nuove cenvenzioni e attivazione di 30 nuove postazioni

da patriziaventurino
22 Febbraio 2026
125

La data della svolta dovrebbe eessere il prossimo 1 marzo, giorno in cui queste ultime dovrebbero entrare in fuzione Il...

Falerna, cerca aiuto alla guardia medica, non trova il dottore e poco dopo muore

Braccialetti elettronici S.O.S. nelle guardie mediche per fronteggiare le aggressioni contro medici e personale sanitario

da redazione
19 Febbraio 2026
127

La proposta del capogruppo del PD in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, che presenta una mozione per la fornitura quale soluzione...

Prossimo
Vibo Valentia, grande affluenza agli screening sanitari organizzati dai Club Service della città (VIDEO)

Vibo Valentia, grande affluenza agli screening sanitari organizzati dai Club Service della città (VIDEO)

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews