• Contatti
martedì, Settembre 1, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Separare per garantire meno ingiustizie: il coraggio di una riforma attesa da trent’anni

Separare per garantire meno ingiustizie: il coraggio di una riforma attesa da trent’anni

da admin_slgnwf75
5 Novembre 2025
in opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Non è un referendum contro qualcuno. Non è una battaglia politica. È un referendum a favore della terzietà, del principio più nobile del nostro sistema democratico

di Antonello Talerico*

Ti potrebbe anche piacere

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

31 Agosto 2026
149
Vibo Marina, il Porto dei Desideri e… la Letterina di Natale!

Vibo Marina, il Porto dei Desideri e… la Letterina di Natale!

29 Agosto 2026
181

C’è una verità che oggi, più che mai, è necessario dire con chiarezza: la riforma sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri non è un atto politico, ma un atto di libertà giuridica. È un tassello indispensabile per completare quel percorso liberale che la Costituzione aveva aperto e che, come ha ricordato con fine lucidità Augusto Barbera, si è troppo spesso smarrito fra ideologie, convenienze e paure.
In sostanza questa riforma è necessaria per ridurre le ingiustizie. La magistratura non può essere indifferente – come lo è oggi – rispetto al pericolo di commettere errori, tanto non è sottoposta ad alcuna responsabilità per le proprie azioni, anzi lo è, ma se a giudicare il loro operato sono poi gli stessi magistrati e colleghi della stessa “corrente” chi mai verrà o potrà essere sanzionato?
Da parte di alcuni magistrati il rischio è che non ci sia alcuna attenzione piena e tensione nel decidere una causa penale o civile o amministrativa o nell’esercitare l’azione penale poiché comunque andrà non saranno tenuti a risponderne né a livello disciplinare, né a livello di avanzamento o meno di carriera. Anzi.
Del resto, se gli stessi magistrati oggi temono il “sorteggio” nella composizione dei nuovi organismi della Magistratura “separata”, vuol dire che essi stessi non si fidano dei propri colleghi.

Neanche i cittadini scelgono chi li dovrà giudicare o indagare poiché per Legge il giudice precostituito può essere qualsiasi magistrato, in quanto per Legge ogni magistrato dall’alto della sua funzione e prerogativa è in grado di poter giudicare secondo i canoni ed i principi costituzionali e di procedura.
Barbera, da giurista e da ex Presidente della Corte Costituzionale, ha ricordato come tutto parta dalla riforma Vassalli del 1987 e dal “giusto processo” dell’articolo 111 della Costituzione. Quella riforma — frutto di un equilibrio fragile ma lungimirante — conteneva già in sé la logica della separazione: un giudice terzo, in un contraddittorio tra parti in condizioni di parità. Ma quella parità è rimasta solo sulla carta, perché giudici e pubblici ministeri continuano a condividere carriere, logiche associative e, in parte, lo stesso organo di governo: il CSM.
Non è una questione di sfiducia nella magistratura. È una questione di garanzie costituzionali. Come ammoniva Piero Calamandrei — spesso evocato ma raramente letto per intero — la giustizia deve essere “visibilmente imparziale”, perché “non basta che il giudice sia giusto: deve anche apparire tale agli occhi dei cittadini”. Oggi quell’apparenza è offuscata.
Calamandrei, nella sua Relazione sul potere giudiziario del 1946, aveva già posto il problema centrale: come collegare la magistratura alla politica senza comprometterne l’indipendenza. La sua soluzione non fu quella di una magistratura autoreferenziale o corporativa, ma di un sistema in equilibrio tra autonomia e responsabilità. Non immaginò mai un corpo unico dove chi accusa e chi giudica appartengono alla stessa carriera e alle stesse correnti.
Ecco perché Barbera ha ragione: questa riforma è, prima di tutto, un passaggio di coerenza costituzionale. È la prosecuzione logica di quel cammino che parte da Vassalli e passa per Pera, fino ad approdare al principio liberale di separazione dei poteri.
Si può essere in disaccordo sul metodo, ma non sulla direzione. Chi oggi teme che la separazione delle carriere apra alla “subordinazione politica” ignora due fatti:
– primo, che la proposta di riforma affermerà con ancora maggiore forza l’autonomia e l’indipendenza della magistratura;
– secondo, che la vera dipendenza nasce quando le correnti giudiziarie si trasformano in fazioni interne capaci di condizionare nomine e destini professionali.
La Costituzione non ha mai voluto una “magistratura partito”, né un CSM che si comporti come un Parlamento parallelo. Ha voluto un ordine autonomo, responsabile e trasparente. Oggi è giunto il momento di restituire a quella visione la sua pienezza.
Calamandrei ci ricordava che la libertà “non si eredita, si conquista ogni giorno”.

Anche la libertà della giustizia va riconquistata, separando i ruoli, chiarendo i confini, restituendo al cittadino la certezza che il giudice e il pubblico ministero non siano — neppure simbolicamente — dalla stessa parte.
Non è un referendum contro qualcuno. È un referendum a favore della terzietà, cioè del principio più nobile del nostro sistema democratico. E questa, oggi, non è una battaglia politica.

È, come scrive Barbera, una battaglia liberale. È una battaglia di civiltà e di affermazione che tutti siamo eguali dinnanzi alla Legge. Anche i magistrati.

*Componente del Consiglio Nazionale Forense

Tags: coraggiogiustiziareferendumriformasì

admin_slgnwf75

Articoli Simili

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

“La valigia dell’anima”: ciò che dovremo lasciare e ciò che, invece, porteremo davanti a Dio

da admin_slgnwf75
31 Agosto 2026
149

Credere nella vita dopo la morte non significa desiderare di lasciare questa esistenza. Al contrario, significa attribuire a ogni giorno...

Vibo Marina, il Porto dei Desideri e… la Letterina di Natale!

Vibo Marina, il Porto dei Desideri e… la Letterina di Natale!

da Maurizio
29 Agosto 2026
181

Riflessioni - col sorriso - a proposito della "solenne notizia" con cui il Comune ha annunciato di aver inviato una...

Il New York Times si innamora della Costa degli Dei. Bellezza, storia, identità e tradizioni: una vetrina internazionale che è anche una responsabilità

Il New York Times si innamora della Costa degli Dei. Bellezza, storia, identità e tradizioni: una vetrina internazionale che è anche una responsabilità

da Maurizio
26 Agosto 2026
159

Il New York Times racconta la Costa degli Dei. E ci ricorda che la nostra più grande ricchezza è proprio...

Io non mi sento vibonese, ma per fortuna o purtroppo… per fortuna lo sono!

Vibo Valentia mia, perdonami: anch’io ho pensato di andarmene!

da Maurizio
25 Agosto 2026
699

I dati del Sole 24 Ore hanno certificato la fuga dai capoluoghi. Vibo Valentia è tra le città che perdono...

Prossimo
Sequestrati 270 kg di tonno rosso da parte della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza a Cirò Marina

Sequestrati 270 kg di tonno rosso da parte della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza a Cirò Marina

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews