Due gli eventi organizzati: a Vibo Marina con il plesso Vespucci e la collaborazione della Pro Loco; a Vibo Città con il plesso Murmura
I ragazzi dell’Istituto Comprensivo Vespucci-Murmura come sempre attenti ai temi della tutela dei diritti umani nel mondo e nella Comunità di appartenenza, hanno attuato una serie di iniziative, già preparate nei vari laboratori, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
È stato ribadito che «La violenza contro donne e ragazze rappresenta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti» e l’Istituto Vespucci-Murmura diretto da Tiziana Furlano cerca di fare la sua parte agendo sul piano educativo, convinto dell’importanza di sensibilizzare i suoi alunni sin da piccoli, affinché ragazzi e ragazze crescano lungo un percorso fatto di valori che mettano in primo piano il rispetto della “persona”.
Due gli eventi organizzati per questa ricorrenza:
– a Vibo Marina, con il “plesso Vespucci”, un momento di sensibilizzazione sul lungomare Cristoforo Colombo dal titolo “Educhi-amo alla pace ed al rispetto, contro la violenza di genere perché il ben-essere di oggi porti al ben-divenire di domani”; in collaborazione con il Nautico di Pizzo e la Pro Loco di Vibo Marina; con la presenza di esperti e la partecipazione della Fanfara del Porto e del Mare come momento musicale per promuovere un clima di dialogo e pace alla base di ogni convivenza in ogni contesto.
– a Vibo Città, con il “plesso Murmura”, nell’Aula magna della scuola un momento di riflessione dal titolo” Vite spezzate” dove i ragazzi hanno dialogato tra loro confrontandosi con la loro Dirigente scolastica ed il Capitano Manuel Grassi Comandante della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia.
Il messaggio scaturito da queste iniziative è chiaro: “La scuola, con l’aiuto di tutta la comunità educante, può fare la sua parte nel contribuire ad arginare la violazione dei diritti umani verso le donne; può agire sin dall’infanzia, quando il pregiudizio è ancora debole, abbattendo stereotipi di genere che, purtroppo, vanno ad alimentare comportamenti irrispettosi e linguaggi scorretti che favoriscono violenze fisiche, psicologiche e tolgono bellezza ai nostri luoghi. Un piccolo seme per dare speranza nel futuro”.










